Pratica: Autumn Leaves
Questa lezione ha l'obiettivo di preparare l'esecuzione di Autumn leaves, uno standard jazz che prima o poi dovrà far parte del nostro repertorio. Il potenziale didattico di questo brano è notevole, perché dimostra come sia possibile concepire una musica ricca e gradevole utilizzando tutti e soli gli accordi di una unica tonalità. L'obiettivo di questa lezione non è soltanto di eseguire gli accordi per sviluppare l'accompagnamento, ma di interpretare il brano improvvisando fraseggi con scale ed accordi. La lezione sviluppa tutti i passi necessari alla analisi di un brano per comprenderne la struttura armonica, e svelare così la reale natura dei singoli accordi e la logica che il compositore ha seguito per collegarli tra loro.
Partitura da New Real Book 1
Perché Autumn Leaves? Per dimostrare che è possibile concepire una musica ricca e gradevole in una unica Tonalità, con sole sette note. Una struttura semplice ma che ci consente di sperimentare i Pattern Tonali e Modali.
I Pattern aiutano a muovere l'intera mano e posizionare le dita in modo che siano già pronte sui tasti ancor prima di suonarli. Non sarà necessario "dare un colpo" al tasto. Se il dito è appoggiato sul tasto, il suo tendine gestirà il movimento ed il suo muscolo l'energia necessaria, senza bisogno di dare al dito una rincorsa. In questo modo possiamo mantenere riferimenti (visivi e meccanici) utili nei fraseggi e nei passaggi tra accordi.

L'ascolto

Si suppone che Autumn Leaves sia un brano abbastanza noto anche a coloro che non amano il jazz. Se così non fosse, questo esercizio risulterebbe molto astratto e troppo teorico, mentre il suo scopo è di appoggiarsi ad un brano che si riesce già ad orecchiare per mostrare come estrapolarne il suo significato musicale e quindi interpretarlo secondo il proprio livello tecnico e la propria fantasia.
In ogni caso, prima di cimentarsi in questo esercizio è bene ascoltare o riascoltare almeno una volta Autumn Leaves. Ci si può riferire al brano ricostruito in MIDI per tastiera, chitarra, basso, batteria e un solo al sax, così come a qualsiasi altra versione di Autumn Leaves tra le tante disponibili in Rete.
Ad esempio, agli amanti del rock può risultare più affine l'interpretazione di Autumn leaves di Eric Clapton, molto semplice e lenta, l'ideale per fare da base e per capire che anche il jazz può essere interpretato in stile pop.
Sarà molto utile, durante l'esercizio, fermare l'audio e andare avanti e indietro nella traccia, in modo da attivare anche il proprio orecchio musicale nella comprensione dei concetti e delle forme astratte.

La Partitura

Nella scrittura classica un accordo è sempre indicato sul pentagramma dalle singole note che lo compongono, e questo rappresenta un serio ostacolo per chi non è capace di leggere la musica. Nella scrittura jazz l'accordo è invece espresso con un simbolo che è possibile interpretare con relativa semplicità e rapidità senza necessariamente saper leggere una partitura.
Le partiture jazz riportano una linea melodica semplice, molto spesso si tratta del canto, cioè di una sola voce. Chi suona ad orecchio ed ha ascoltato a sufficienza il brano, conoscerà a memoria la linea melodica e per questo motivo è possibile tralasciare la scrittura nel pentagramma e concentrarsi esclusivamente sui simboli degli accordi. Non è difficile trovare a colpo d'occhio le rare alterazioni apposte nella linea melodica, che indicano potenziali variazioni di tonalità o occasionali dissonanze.

Armatura di chiave

La partitura indica due bemolle nella armatura di chiave. Possiamo quindi risalire alla Tonalità Bb con la regola rapida del penultimo bemolle, e da lì costruire la scala TTSTTTS, o Scala Fondamentale, per ottenere tutte le note della tonalità: Bb, C, D, Eb, F, G, A, Bb.

Pattern Tonale

Sapendo che l'armatura ha due bemolle ricaviamo il Pattern Tonale, proiezione dell'armatura su una ottava DO-DO, che aiuta a visualizzare la combinazione (pattern) dei tasti corrispondenti alla tonalità. Dalla tonalità "senza alterazioni" DO arriveremo alla tonalità SIb con due "neri bemolle".
  
Si dovrebbe arrivare allo stesso risultato anche senza considerare l'armatura di chiave, seguendo esclusivamente la procedura di analisi ad orecchio per la ricerca della tonalità.
Allargando il campo visivo a due ottave DO-DO si dovrebbe riconoscere lo stesso Pattern Tonale ripetuto due volte.
I due "neri bemolle" ci portano sul quadrante delle 9:00 del circolo delle quinte, a cui si adatta bene l'accordo DOm7, che rappresenta una posizione di riferimento comoda ed utile per tutto il brano.

Scala Fondamentale

Sviluppiamo la Scala Fondamentale a partire da SIb (Bb), seguendo la struttura di intervalli TTSTTTS; iniziamo con applicare un marcatore di tipo post-it (attacca e stacca) sul tasto corrispondente al SIb, approssimativamente sull'ottava centrale, e procediamo con gli altri marcatori seguendo gli intervalli TTSTTTS. I marcatori evidenzieranno sulla tastiera le sole note della tonalità (Bb, C, D, Eb, F, G, A, Bb), entro il modulo di ottava SIb-SIb.
I
II
IV
III
V
VI
VIII
VII
Applicare i marcatori è un accorgimento fondamentale nelle prime fasi di studio, perché consente di ridurre in modo considerevole il numero di errori; in tal modo si agevola la memoria meccanica (muscoli ed articolazioni), visiva (disposizione dei tasti suonabili) ed auditiva (riconoscimento a orecchio).
Replichiamo i marcatori sull'ottava successiva. Il nostro punto di riferimento, la casa, rimane il primo SIb. Le due ottave delimitano uno spazio sufficiente per posizionare tutti i Pattern Base della tonalità. Si potrà cogliere visivamente, tra tutti i tasti marcati, il Pattern Tonale che si forma entro una ottava DO-DO.
I
II
IV
III
V
VI
I
VII
II
IV
III
V
VI
VIII
VII
Con la mano destra eseguire la scala con il passaggio del pollice sotto per sperimentare la tecnica e sciogliere le dita. Se si tenta di eseguire la melodia ad orecchio, si potrà notare che tutte le note corrispondono esclusivamente ai tasti marcati.
Provare, con l'eventuale accompagnamento del file audio, ad improvvisare una melodia: qualsiasi tasto marcato si adatterà bene alla musica, indipendentemente dagli accordi sottostanti.

Struttura armonica

La struttura armonica di Autumn Leaves è costituita da 36 battute divise in due gruppi, A e B, che rappresentano due diversi movimenti armonici:
1. Il primo gruppo (A) è composto da 8 battute ripetute due volte. La prima battuta di A riportata sul pentagramma è in realtà l'ultima battuta del giro, e coincide con la battuta numero 8. Le battute quindi si contano dal primo Cm7, che è quindi la battuta 1.

2a. Segue un secondo gruppo (B) di 16 battute, ma nelle prime 8 battute gli accordi sono gli stessi trovati nel gruppo A
2b. Le ultime 8 battute concludono il giro con un tocco di armonizzazione.
E' possibile dearmonizzare gli accordi di queste battute, riproponendo il giro delle 8 battute precedenti.
L'accordo G7, opzionale, aprirà il nuovo giro al posto della prima battuta "a vuoto".

Gli accordi

Rimuovendo l'intera partitura ma mantenendo i simboli degli accordi, risulterà il seguente schema:
 
 Cm7F7BbMa7EbMa7
 Am7(b5)D7Gm7(Gm7)x2

 Am7(b5)D7Gm(Gm)
 Cm7F7BbMa7EbMa7

 Am7(b5)D7Gm C9Fm7 Bb7
 EbMa7Am7(b5) D7(#5)Gm7(G7)
 
Nelle ultime battute di chiusura gli accordi C9 Fm7, Bb7, D7(#5), G7 sono il risultato di una armonizzazione delle prime 8 battute del gruppo B. Escludendo al momento questi accordi, che analizzeremo in dettaglio alla fine, gli unici accordi necessari sono Cm7, F7, BbMa7, EbMa7, Am7(b5), D7, Gm7.

I Pattern base

L'obiettivo finale di questo esercizio è preparare una improvvisazione su Autumn Leaves. Il primo passo è di eseguire un accompagnamento, cioè eseguire gli accordi così come indicati, eventualmente de-armonizzati.
Siamo già in grado di tradurre gli accordi di Autumn Leaves nelle rispettive posizioni sulla tastiera (Pattern).
Si potrà notare che tutti i Pattern sono composti da soli tasti marcati, tranne l'accordo D7. Evidentemente si tratta di un accordo inatteso, e vedremo presto di che si tratta. E' per adesso importante saper costruire l'accordo D7, e che possiamo considerarlo come se avesse preso il posto del più "armonico" Dm7.
Nelle figure seguenti, i numeri romani si riferiscono alla posizione della nota nella scala TTSTTTS, cioè agli intervalli diatonici dalla fondamentale della tonalità; i numeri arabi indicano invece l'intervallo rispetto alla tonica dell'accordo stesso. La diteggiatura degli accordi è implicita nella definizione di Pattern.
Cm7
II
1
IV
3m
VI
5
I
7m
F7
V
1
VII
3M
II
5
IV
7m
BbMa7
(Pattern Radice)
I
1
III
3M
V
5
VII
7M
EbMa7
IV
1
VI
3M
I
5
III
7M
Am7(b5)
VII
1
II
3m
IV
5b
VI
7m
D7
(Armonizza Dm7)
III
1
V+
3M
VII
5
II
7m
Gm7
VI
1
I
3m
III
5
V
7m
Nelle prime 8 battute ci sono tutti gli accordi della tonalità Bb, pertanto assimilare questo brano vuol dire conoscere una intera tonalità. Inoltre, ritroveremo l'accordo Cm7 anche nelle tonalità Ab (come III) e Eb (come VI), e l'accordo Gm7 nelle tonalità F (II) e ed Eb (III); va da sé che quando studieremo quelle tonalità avremo due accordi in meno da imparare!
Non resta quindi che eseguire ciclicamente la sequenza di accordi del gruppo A, finchè non ci si sente a proprio agio con ogni pattern della tonalità. Le difficoltà non mancheranno, soprattutto nello spostamento della mano tra pattern, ma i marcatori faciliteranno il compito e limiteranno gli errori. Non avremo altrettanta difficoltà ad eseguire gli accordi del gruppo B, in quanto si tratta degli stessi 7 accordi del gruppo A.
Vedremo in seguito come trovare posizioni più vicine per semplificare i passaggi di accordo, ma in questa fase l'obiettivo è di riuscire a posizionare un qualsiasi pattern, collegando logica del calcolo armonico e memoria visuale della tastiera. La memoria visiva e la memoria motoria saranno consolidate dopo qualche ora di studio, e gradualmente si raggiungerà la capacità tecnica necessaria a seguire correttamente il tempo stabilito.
E' bene fare qualche tentativo, ma non accanirsi per tentare di raggiungere subito la preparazione necessaria alla corretta esecuzione. Al contrario, seguendo passo passo l'esercizio si può comprendere cosa si suona più che come suonare, e la maggiore consapevolezza consente di ridurre sensibilmente i tempi di apprendimento e consolidamento della tecnica.

Analisi Armonica

Quanto fin qui fatto rappresenta il come eseguire gli accordi di Autumn Leaves, ma nulla sappiamo ancora su cosa è possibile fare per improvvisare su Autumn Leaves, nè sul perché questo semplice giro di accordi sia così gradevole all'orecchio, nè su dove sono i punti di tensione e quando questi vengono rilassati.
Per preparare una improvvisazione su Autumn Leaves è necessario dare risposta a queste domande, pertanto analizzeremo la struttura armonica del brano per raggiungere una maggiore consapevolezza di ciò che già riusciamo a suonare, anche se ancora con qualche difficoltà, con i Pattern Base.

Movimento Modale (degli accordi)

Se si isola la sequenza delle toniche degli accordi si può verificare che si tratta di 7 note, tutte appartenenti alla tonalità Bb.
CFBbEbADG
IIVIIVVIIIIIVI
Associamo quindi ad ogni accordo di Autumn Leaves il grado della sua tonica nella Scala TTSTTTS in Bb.
(Gm7)Cm7F7BbMa7EbMa7 Am7(b5)D7Gm
(VI)IIVIIV VIIIIIVI
Sappiamo dallo Sviluppo Modale della Scala TTSTTTS che ogni tonalità è anche una famiglia di 7 diversi accordi, uno per ogni grado della scala. Confrontiamo quindi gli accordi del brano con quelli previsti dallo sviluppo modale.
GradoIIIIIIVIVVIVII
ScalaBbCDEbFGA
Accordo TipicoBbMa7Cm7Dm7(b9)EbMa7(#11)F7Gm7(b6)Am7(b5)
Autumn LeavesBbMa7Cm7D7EbMa7F7Gm7Am7(b5)
Notiamo subito che l'accordo D7 è un accordo tipico del V grado, ma D è il III grado, ed al III grado ci si aspetta un accordo di tipo minore settima. Vedremo tra breve che si tratta di una armonizzazione.
Notiamo anche che il simbolo di accordo EbMa7 sottintende la quarta aumentata, quindi può essere interpretato come EbMa7(#11); il simbolo di accordo Gm7 sottintende la sesta minore, quindi può essere interpretato come Gm7(b6).

Movimento Tonale (le Toniche)

All'ascolto delle prime 8 battute si può chiaramente avvertire un qualche movimento discendente, una sensazione di cui vogliamo comprendere l'origine.
Trascriviamo la sequenza delle sole toniche degli accordi, per svelare la logica del movimento. Notiamo subito che si tratta di tutte e sole le sette note della tonalità Bb.
CFBbEbADG
E' interessante notare come l'immagine del Circolo delle Quinte possa svelare un movimento: Da C si procede per quinte discendenti (quarte) fino a Eb, da cui si passa con un salto (di tritono) su A per continuare sempre per quinte discendenti (senso anti-orario) fino a G. Con un'ultima quinta discendente si ritorna C, creando il giro armonico.
Il fatto di procedere in senso anti-orario vuol dire che ad ogni movimento nel circolo una nota sarà abbassata di semitono, e questo dà origine alla sensazione discendente.

Progressioni

Associando ad ogni accordo il grado della sua tonica nella Scala Fondamentale TTSTTTS in Bb, si ha la seguente progressione in Bb:
CFBbEbADG
IIVIIVVIIIIIVI
C-F-Bb-Eb è una progressione II-V-I-IV molto efficace: parte con un tranquillo accordo minore (Cm7), passa ad un accordo dominante (F7) che porta naturalmente alla conclusione con un rilassante accordo maggiore (BbMa7); l'accordo successivo (EbMa7) però tiene in sospeso, perché si abbandona la posizione di riposo (I) e la progressione continua.
Eb-A-D-G è una progressione IV-VII-III-VI, che pur essendo diversa dalla precedente mostra interessanti analogie. Si tratta delle stessa progressione II-V-I-IV ma trasposta verso l'acuto di due intervalli diatonici.
Indicando con il numero '2' due intervalli diatonici, sommando 2 ad ogni grado, la prima progressione (II-V-I-IV) diventa: II+2=IV, V+2=VII, I+2=III,IV+2=VI, proprio la progressione IV-VII-III-VI.
L'intera progressione II-V-I-IV-VII-III-VI è una sequenza di note che si ricava aggiungendo una terza diatonica alla nota precedente. Se indichiamo con '3' la distanza di una terza diatonica (tre intervalli diatonici), possiamo comprendere la logica che collega la progressione: II+3=V, V+3=I, I+3=IV, IV+3=VII, VII+3=III, III+3=VI.
Se si dovesse rispondere alla domanda "Quale sarà il prossimo grado?", risponderemo con certezza VI+3=II. Questo svela la natura circolare di questo giro armonico, che tende a ritornare all'accordo iniziale Cm7, II grado della tonalità Bb.

La Tensione

D7, accordo di dominante e di conseguenza di V grado, è un punto particolare in questo giro di accordi.
D è la terza diatonica di Bb (Bb,C,D), e secondo lo sviluppo modale un accordo di III grado deve essere di tipo minore e non maggiore.
L'orecchio fa i suoi conti e si aspetta Dm7, o anche l'accordo tipico Dm7(b9), ma sente che non è così ed entra in uno stato di tensione, o attenzione.
La tensione è generata dall'unica nota dissonante (FA#), e più esattamente dall'intervallo di tre toni che si forma tra terza maggiore (F#) e settima minore (C) dell'accordo D7. Il tritono è un intervallo che divide in due parti uguali l'ottava e per questo motivo rende l'equilibrio tra le note particolarmente instabile ed incerto, e produce tensione.
D7 può essere considerato come risultato di una operazione di armonizzazione di un accordo di III (Dm7) con un accordo di V (D7), mantenendo la medesima tonica D. Infatti, se sotto l'aspetto modale l'accordo D7 è tipico del V grado della tonalità G, dal punto di vista tonale non c'è un vero e proprio cambio di tonalità, dato che D appartiene alla tonalità Bb, indicata in armatura.
Pertanto D7 non ci fa necessariamente uscire dalla tonalità Bb, che rimane la tonalità di tutti gli accordi della sequenza.

Armonizzazione e de-armonizzazione

E' possibile de-armonizzare l'accordo D7 in un accordo Dm7, affidando eventualmente la generazione della tensione alla linea melodica (mano sinistra), alla voce o ad un altro strumento. In questo caso la coesistenza di una terza minore ed una terza maggiore genererà tensione, come richiesto. In generale, una terza minore su un accordo dominante produce una gradevole sonorità "blues".
Nelle ultime battute del gruppo B troviamo l'accordo D7(#5), ma non conosciamo alcun Pattern che gli si adatta. Anche in questo caso però si tratta di una armonizzazione dell'accordo D7, ed in tal senso possiamo considerarlo a tutti gli effetti (e semplificarlo in) un accordo D7.
L'accordo C9 è un accordo dominante che implica la presenza della settima minore (vedi Notazione Accordi) e la nona maggiore. La nona abbellisce l'accordo, che quindi può essere dearmonizzato in un accordo C7, che a sua volta è una armonizzazione dell'accordo Cm7, di II. L'accordo C9 può altresì essere costruito con il primo Pattern Relativo di Cm7 (nella sua natura di II, quindi EbMa7), o di C7 (nella sua apparenza di V e funzione dominante, quindi Em7b5).
Per dettagli sull'accordo D7(#5) e approfondimenti sull'armonizzazione, si rimanda al capitolo Tonalità Minori del Metodo per chi suona la chitarra ad orecchio. Per l'analisi di accordi e progressioni si suggerisce di consultare il Dynamic Syllabus, una calcolatrice specializzata che esegue i calcoli necessari all'analisi ed alla armonizzazione a partire da qualsiasi sequenza di accordi.

Movimenti ascendenti e discendenti

Nelle progressioni di accordi non si fa riferimento alla direzione della progressione, cioè se il movimento si sviluppa verso i bassi o verso gli acuti.
CFBbEbADG
IIII-VVV-II I-IVIVIV-VIIVII VII-IIIIIIIII-VIVI(VI-II)
Ad esempio, nella progressione II-V, il passaggio da un DO (II) al FA (V) produce un movimento ascendente (verso l'acuto) se, rispetto al tasto DO, il tasto FA è alla sua destra, ed un movimento discendente (verso il grave) se è alla sua sinistra. La nota di arrivo (FA) ha lo stesso nome, e quindi armonicamente è la stessa nota, e mantiene in tal senso la sua caratteristica di V del SIb; il tasto è però diverso, e così anche l'effetto acustico.
All'ascolto, possiamo classificare un suono che si muove verso l'acuto come ascendente, e viceversa un suono che si muove verso il grave come discendente. Osservando la progressione delle toniche degli accordi di Autumn Leaves, II-V-I-IV-VII-III-VI in tonalità SIb, noteremo che i movimenti sono sempre di tre intervalli diatonici -cioè intervalli tra le note della tonalità, quindi tra tasti marcati- in senso ascendente:
II-V=II-III-IV-V; V-I=V-VI-VII-I; I-IV=I-II-III-IV; IV-VII=IV-V-VI-VII; VII-III=VII-I-II-III; III-VI=III-IV-V-VI.
Se indichiamo con '3' tre intervalli diatonici, la progressione (ascendente) assume questa forma:
II+3=V; V+3=I; I+3=IV; IV+3=VII; VII+3=III; III+3=VI.
Possiamo però considerare la stessa progressione anche in senso discendente, ed in questo caso la distanza risulterà di quattro intervalli diatonici:
II-V=II-I-VII-V-V; V-I=V-IV-III-II-I; I-IV=I-VII-VI-V-IV e così via.
Se indichiamo con '4' quattro intervalli diatonici, da sottrarre per ottenere il movimento discendente, la progressione assume questa forma:
II-4=V; V-4=I; I-4=IV; IV-4=VII; VII-4=III;III-4=VI.
Se ad ogni movimento di quarta ascendente ne segue uno di quinta discendente, la sequenza crea complessivamente un movimento armonico discendente che il nostro orecchio può percepire distintamente: se con un accordo si fanno tre passi avanti (verso l'acuto), con il successivo si fanno quattro passi indietro (verso i bassi). Si tratta di un "Movimento Armonico Classico", per quarte e quinte.
CFBbEbADG
IIII-V VV-I II-IV IVIV-VII VIIVII-III IIIIII-VI VI(VI-II)
II+3=VV-4=II+3=IV IV-4=VIIVII+3=III III-4=VIVI+3=II
La tonica di un accordo è per definizione la nota più bassa, e per questo sarà affidata alla mano sinistra e/o al pollice della mano destra. Conoscere il movimento armonico consente pertanto di utilizzare in modo corretto -e consapevole- l'intervallo ascendente o discendente delle toniche per realizzare una base ritmica ed armonica gradevole perché coerente.

Esecuzione dell'esercizio

L'obiettivo finale è di eseguire gli accordi con la mano sinistra mentre si improvvisano semplici linee melodiche, che richiamano eventualmente la melodia originale. Ma suonare il pianoforte da solista è molto difficile ed impegnativo, perché richiede l'indipendenza delle due mani ed anche delle dita, senza mai perdere il ritmo. Occorre quindi andare avanti per passi successivi.

Marcatori

Estendere all'ottava precedente i marcatori, in modo che la mano sinistra e la destra possano distanziarsi di un'ottava circa. La sinistra si occuperà della sezione dei bassi e dovrà dare il ritmo e sostenere l'armonia generale con la tonica dell'accordo. La destra si occuperà degli accordi nelle parti di accompagnamento e dei fraseggi nelle parti improvvisate.
Bb
C
Eb
D
F
G
Bb
A
C
Eb
D
F
G
Bb
A
C
Eb
D
F
G
Bb
A

Mano sinistra

La mano sinistra suonerà le note più basse per formare la base ritmica ed armonica su cui la mano destra svilupperà l'improvvisazione.
Possibili approcci per il posizionamento della mano sinistra, dal più semplice:
  • La mano è ferma, la destra esegue la linea melodica o una improvvisazione.
  • Mantenere il ritmo suonando solo il SIb ogni due battute, in una zona molto bassa della tastiera. Le note gravi durano a lungo e contengono molti armonici udibili che creano un impasto pieno di suoni non bene identificabili. Un modo semplice ed efficace per creare una base ed un effetto ritmico.
  • Suonare la tonica di ogni accordo, per evidenziare il movimento "modale". A tale scopo può essere utile posizionare le dita sul Pattern Radice o la mano su un Pattern Tonale, per mantenere punti di riferimento. Quando si suonerà con due mani non sarà semplice guardarle entrambe, e la situazione ottimale è di avere già sotto le dita tutti i tasti da suonare per evitare di muovere la mano.
  • Suonare gli accordi di settima (Pattern Base), per eseguire la base armonica di Autumn Leaves
  • Armonizzare gli accordi seguendo il Circolo dei Pattern, in modo da abbellire gli accordi ed arricchire le battute con più accordi diversi. E' il momento dell'espressione del proprio stile musicale nei limiti del livello tecnico raggiunto e nei limiti della struttura armonica del brano: l'improvvisazione.

Mano destra

Possibili approcci
  • Linea melodica: improvvisare usando solo i tasti marcati un fraseggio. Se si suona ascoltando una base, si potrà verificare che tutte le note suonano bene
  • Melodia: cercare di eseguire esattamente la melodia di Autumn Leaves con l'aiuto dei marcatori.
  • Accordi: suonare gli accordi per creare una base armonica di accompagnamento, indipendentemente da ciò che fa la sinistra
  • Scale ed accordi: improvvisare utilizzando indistintamente scale (una voce), intervalli (due voci), ed accordi (tre o quattro voci)
Dopo aver familiarizzato con i Pattern della tonalità, è possibile ripetere l'esercizio senza l'aiuto dei marcatori. Comporre una propria improvvisazione usando i pattern relativi e il Pattern Tonale su una traccia audio è l'obiettivo finale dell'esercizio.

Patterns

I Pattern Base consentono di eseguire tutti gli accordi di Autumn Leaves. Alcuni di loro sono particolarmente utili come punti di riferimento per l'improvvisazione.

Pattern Radice

Dalla scala TTSTTTS ricaviamo per terze diatoniche il Pattern di tipo Ma7, che funge sia da accordo BbMa7 sia da posizione della mano "a riposo" (Pattern Radice), in quanto centro tonale dell'intero brano. Con questo pattern le dita sono disposte su I, III, V e VII grado della Scala Fondamentale: con movimenti orizzontali delle dita, mantenendo ferma la posizione della mano, è possibile raggiungere la II (Tono dalla I), la IV, (Semitono dalla III) e la VI (Tono dalla V).
I
(II)
(IV)
III
V
(VI)
VII
Quando si arriva sull'accordo di I grado BbMa7 ci troviamo a casa, ogni tensione è certamente risolta, ma non necessariamente si tratta della conclusione di un brano; nel caso di Autumn Leaves, come si è visto nella analisi delle toniche, la progressione II-V-I è solo l'inizio di un movimento armonico ciclico.

Pattern Tonale

Un Pattern Tonale è la proiezione dell'armatura di chiave su una ottava DO-DO della tastiera, ed indica in particolare i tasti neri corrispondenti alle alterazioni in armatura, punti di riferimento per individuare anche i rimanenti tasti bianchi.
Il Pattern Tonale sarà di tipo bemolle ("Due Neri Bemolle"), valido per tutto Autumn Leaves. Questo Pattern aiuterà la memoria visiva ad individuare i sette tasti della tonalità, ma non è una vera e propria posizione delle dita; Il Pattern "Due Bemolle" appartiene al quadrante delle 9:00 del Circolo delle Quinte, il cui l'accordo Cm7 è la posizione di riferimento.
II
IV
III
V
VI
I
VII

Pattern Relativi

Gli accordi sono generalmente utilizzati per costruire una base armonica su cui si sviluppa una linea melodica. Nell'improvvisazione, gli accordi possono essere armonizzati seguendo il Circolo dei Pattern (accordi modali per terze diatoniche), per ottenere vari risultati:
  • Rendere più ricco ed interessante il suono dell'accordo con nuove alterazioni;
  • Formare melodie a più voci in cui la nota più acuta traccia la linea melodica;
  • Avvicinare posizioni altrimenti troppo lontane (a mò di rivolti);
  • Trovare posizioni di riferimento alternative su qualsiasi punto della tastiera.
La tavola seguente riporta le possibili sostituzioni del Pattern Base con Pattern Relativi:
GradoIIIIIIIVVVIVII
Scala BbBbCDEbFGA
Pattern BaseIBb Ma7C m7(D m7)Eb Ma7F Dom7G m7A m7b5
1^ Sostituzione AscIIID m7Eb Ma7F Dom7G m7A m7b5Bb Ma7C m7
2^ Sostituzione AscVF Dom7G m7A m7b5Bb Ma7C m7D m7Eb Ma7
1^ Sostituzione DiscVIG m7A m7b5Bb Ma7C m7D m7Eb Ma7F Dom7
2^ Sostituzione DiscIVEb Ma7F Dom7G m7A m7b5Bb Ma7C m7D m7
Cambiamo l'ordine delle colonne per riflettere la progressione degli accordi II-V-I-IV-VII-III-VI
GradoIIVIIVVIIIIIVI
Scala BbCFBbEbADG
Pattern BaseC m7F Dom7Bb Ma7Eb Ma7A m7b5(D m7)G m7
1^ Sostituzione AscIIIEb Ma7A m7b5 D m7G m7C m7F Dom7Bb Ma7
2^ Sostituzione AscVG m7C m7 F Dom7Bb Ma7Eb Ma7 A m7b5D m7
1^ Sostituzione DiscVIA m7b5D m7 G m7C m7F Dom7Bb Ma7 Eb Ma7
2^ Sostituzione DiscIVF Dom7Bb Ma7 Eb Ma7A m7b5D m7G m7 C m7
Qualsiasi accordo di Autumn Leaves può essere sostituito da un pattern relativo, quindi nell'esecuzione di una improvvisazione la mano destra può posizionarsi sul pattern base come su un qualsiasi pattern relativo o radice, e combinarne le note a proprio piacere.
Una ipotesi di armonizzazione degli accordi di Autumn Leaves orientata a limitare la distanza tra accordi consecutivi -al massimo di una terza- potrebbe essere la seguente:
VIIIVIIV VIIIII
*
VI
(Gm7)Cm7F7BbMa7EbMa7 Am7(b5)D7Gm7
(BbMa7)Cm7|EbMa7 F7|Am7b5 BbMa7|Gm7 EbMa7|Cm7 Am7b5|Cm7Dm7|D7Gm7

Trasposizione

La Trasposizione è il procedimento di trascrizione di un brano in una diversa tonalità.
Se trasponiamo gli accordi di Autumn Leaves dalla tonalità Bb alla tonalità C, l'esecuzione diventerà più semplice perché tutte le note del brano corrisponderanno ai soli tasti bianchi, e l'unico tasto nero corrisponde all'unica nota dissonante dell'accordo di III armonizzato nell'accordo di V. Va da sé che in questo modo possiamo evitare di marcare i tasti perché è la stessa organizzazione della tastiera che ci aiuta.
Alzando di un tono le toniche di tutti gli accordi otterremo quindi la seguente progressione:
Progressione VIIIVIIV VIIIIIVI
Accordi in Bb (Gm7)Cm7F7BbMa7EbMa7 Am7(b5)D7Gm
Accordi in C (Am7)Dm7G7CMa7FMa7 Bm7(b5)E7Am
La progressione resta inalterata in termini di gradi e tipi di accordo, ma gli accordi risultanti saranno certamente più comodi e familiari.
Dato che tutti gli intervalli originali rimangono immutati, solo che possiede un orecchio musicale assoluto (per intenderci, solo chi ha il LA a 440Hz impresso nella mente) può riconoscere la differenza di tonalità. Ovviamente, se si suona con altri strumentisti occorre accordarsi opportunamente, altrimenti si può facilmente immaginare il caos che ne uscirebbe fuori!

Improvvisazione

Dopo aver acquisito la capacità tecnica di suonare gli accordi mantenendo il tempo stabilito, anche se con l'aiuto dei marcatori, è possibile concludere lo studio con l'esecuzione di una improvvisazione durante l'ascolto di Autumn Leaves.

La base armonica

Qualsiasi versione di Autumn Leaves disponibile in rete va bene. L'ideale sarebbe di utilizzare iReal Pro, una App per smartphone dal costo di circa 10$ che molti Maestri ormai suggeriscono ai propri allievi a supporto dello studio dell'improvvisazione.
In mancanza di iReal Pro ci si può riferire alla pagina Autumn Leaves MIDI Page di questo sito, che consente di riprodurre il brano con un tempo più lento, per adattarlo eventualmente al proprio livello tecnico raggiunto.
Quando saremo in grado di suonare gli accordi in modo fluido e naturale e mantenendo correttamente il tempo, è possibile improvvisare su qualsiasi versione di Autumn Leaves, ad esempio su una versione classica o su una più leggera, come la versione di Autumn leaves interpretata da Eric Clapton, molto semplice e lenta, l'ideale per fare da base. Ma esistono talmente tante versioni di Autumn Leaves disponibili in Rete, e quindi c'è solo l'imbarazzo della scelta.

Mano sinistra

La sinistra avrà il compito di curare la sezione dei bassi, sostanzialmente marcando il ritmo con la tonica degli accordi. Per mantenere i riferimenti necessari, mantenere la mano sulla posizione TTST/TTTS della tonalità Bb. Inizialmente si può improvvisare solo con la sola mano destra sulla musica di Autumn Leaves; successivamente si potrà suonare a due mani, utilizzando solo una nota al basso, poi gradualmente utilizzare due note contemporanee (soltamente prima e quinta), le triadi ed infine gli accordi di settima.

Mano destra

La mano destra ha il ruolo di creare l'improvvisazione vera e propria, cioè fraseggi musicalmente gradevoli.
Possiamo utilizzare tutto il materiale che abbiamo a disposizione: tonalità, scala TTSTTTS, triadi, e pattern -base, radice e relativi.
L'importante è suonare con musicalità, ed esprimere il proprio stile ed il proprio gusto musicale con naturalezza.
Per questo, suonare il meno possibile (ricordarsi anche delle pause!) mantenendo la consapevolezza di ciò che si esegue.
Il giusto ritmo e i giusti accenti faranno il resto.

Linea melodica (una voce)

Una prima esperienza di improvvisazione consiste nel suonare con la destra, avendo bene in mente la Scala Fondamentale della tonalità Bb, segmenti di scala ascendenti e discendenti, a partire da qualsiasi nota, spaziando su due o più ottave.
In questo modo si prende confidenza con le sette note della tonalità e con il passaggio del pollice.
I marcatori aiutano a non sbagliare; riducendo gli errori i movimenti corretti sono più frequenti, e la memoria meccanica è agevolata. Dall'esperimento si dovrebbe avvertire la consonanza armonica della scala su tutta la progressione di accordi. Trovando ritmo e accenti giusti ciò che si esegue acquisterà musicalità, e sarà la nostra prima improvvisazione.

Due voci

Durante l'esecuzione della scala i marcatori consentono di mantenere visivamente il controllo delle note e ci dànno il tempo di ragionare su dove siamo e dove stiamo andando, e comprendere in tempo reale la logica di ciò che stiamo suonando: senza una logica è difficile che l'orecchio riconosca un fraseggio.
Oltre ad eseguire scale con il passaggio del pollice, sperimentare anche la Posizione TTST (Bb, C, D, Eb, F) e la sua partner TTTS (Eb, F, G, A, Bb). Queste posizioni semplificano enormemente l'esecuzione di un fraseggio, perché questo è spesso composto da note vicine tra loro, e consentono di suonare anche intervalli, cioè fraseggi a due voci o accordi a tre voci (triadi).
I
1
II
2
IV
4
III
3
V
5
IV
4
V
5
VI
6
I
8
VII
7

Triadi

Ogni accordo può essere semplificato in una triade (accordo a tre voci), omettendo il pollice sinistro e il mignolo destro, ma mantenendo la posizione del pattern; anche se non sarà la diteggiatura più comoda per la triade, abbiamo da posizionare un dito in meno -e quindi meno cose da pensare- che rimane potenzialmente a disposizione per qualsiasi nota tra la quinta e l'ottava.
AccordoCm7F7BbMa7EbMa7Am7(b5)D7Gm
Grado della Tonalità BbIIVIIVVII?VI
Pattern basem7Dom7Ma7Ma7m7(b5)Dom7m7
TriademinoreMaggioreMaggioreMaggioreDiminuitaMaggioreminore

Accordi e Arpeggi

Tutti i pattern possono essere suonati come accordi ma anche come arpeggi. Ad esempio è possibile suonare un Pattern (accordo di settima) con la sinistra ed eseguire con la destra, dividendo opportunamente il tempo dell'accordo in quattro ed in ogni quarto suonare una nota del Pattern.
IICm7
2
4
6
1
VF7
5
7
2
4
IBbMa7
1
3
5
7
IVEbMa7
4
6
1
3
VIIAm7(b5)
7
2
4
6
IIID7
3
5+
7
2
VIGm7
6
1
3
5

Dearmonizzazione di D7

Se consideriamo D7 una armonizzazione di un accordo Dm7, vale il procedimento inverso e possiamo de-armonizzarlo nell'accordo di III di origine. In pratica, Dm7 suonerà bene, anche forse troppo bene. Il giro di accordi risulterà molto più banale all'ascolto, perché l'orecchio sente sempre ciò che si attende. Si semplifica l'armonia ma si mantiene il senso generale. Una voce melodica arriverà a fare la terza maggiore (quel FA# fuori tonalità) che assieme alla terza minore (il FA naturale) fatalmente produrrà una nota blues, una nota più triste delle altre.

Parti strette e parti larghe

Suonando pattern base e relativi con entrambe le mani entro due ottave ci si troverà in alcuni casi a sovrapporre pollice destro e pollice sinistro. E' un modo di suonare detto "a parti strette", perché gli intervalli tra le note sono più ravvicinati possibile. Le due dita si possono aiutare a vicenda: il pollice sinistro può suonare la tonica che dovrebbe suonare la destra, e di conseguenza la destra può posizionarsi sul primo pattern relativo e produrre un accordo di nona. In altri casi, il pollice sinistro può suonare al posto del pollice destro l'ultima nota di una scala o un arpeggio in senso discendente, per evitare lo spostamento della mano destra.
Applicando i marcatori su tre ottave si copre una distanza sufficiente a mantenere le mani separate ed abbastanza lontane. Ma se la prima ottava è troppo bassa una singola nota produce di per sé una ampia gamma di armonici, e l'effetto di un accordo di settima sarebbe molto confuso.
Buon divertimento!


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