Pattern Tonali
La conoscenza delle scale è essenziale per posizionare le mani e le dita in modo rapido e preciso, ma raramente eseguiremo le scale nella stessa sequenza in cui le impariamo, dalla tonica fino all'ottava o viceversa. Ciò che conta non è quindi la scala in sé stessa, ma la capacità di riconoscere visivamente i tasti corrispondenti alle note che la compongono: i tasti della Tonalità.

Suonare ad orecchio

L'improvvisazione di una melodia si sviluppa sulle note della Tonalità a cui appartengono gli Accordi che costituiscono la base armonica. La tonalità degli accordi deve essere individuata con l'Analisi Armonica, un calcolo piuttosto complesso che si può fare durante lo studio di un brano, con tutto il tempo necessario, non certo durante l'improvvisazione.
Immaginiamo ora di dover improvvisare su una base armonica, senza sapere nulla della tonalità o degli accordi, ma affidandoci solo all'ascolto ed al nostro orecchio musicale. All'inizio andremo necessariamente alla ricerca dei tasti giusti per formare una qualche melodia, cercando di memorizzare visivamente i tasti che suonano bene e quelli assolutamente da evitare.
Anche senza esserne consapevoli, stiamo cercando di comprendere a quale tonalità corrisponde la base armonica; siamo d'altro canto perfettamente consapevoli che dobbiamo venirne a capo il più rapidamente possibile, visto che abbiamo già iniziato il nostro turno di improvvisazione! Ogni nota/tasto che non appartiene alla tonalità con molta probabilità suonerà stonata.
Gli errori confondono l'ascoltatore e rendono difficile lo sviluppo di un vero fraseggio. Chi suona ad orecchio avverte subito la stonatura ed ha il tempo per recuperare l'errore con una azione di camuffamento, spostando il dito fallace di un semitono, creando così un plausibile effetto cromatico. Si hanno quindi due sole opzioni: spostare sul tasto immediatamente precedente o su quello immediatamente successivo. Generalmente solo uno dei due è corretto, e l'errore è quindi ancora in agguato.
Durante la ricerca della tonalità è essenziale mantenere memoria delle note che suonano bene, ma anche di quelle che suonano male, per evitarle accuratamente da subito. Ricordarsi la "permutazione" di 7 tasti giusti su 12 è una operazione mnemonica alquanto difficile, ma che è possibile semplificare se si catturano le informazioni che un tasto provato, giusto o sbagliato che sia, fornisce su altre note/tasti appartenenti alla tonalità.
L'obiettivo di questa lezione è proprio l'organizzazione di questo processo di ricerca, lo schema mentale da seguire per non disperdere le energie ma indirizzarle in modo ottimale per arrivare rapidamente al risultato. La chiave è la memoria visiva dell'Ottava DO-DO, entro la quale la combinazione dei tasti neri coincide con le alterazioni specifiche di una tonalità, proiettate sulla tastiera come se fosse l'Armatura di Chiave.
L'approccio proposto riduce al minimo il numero di tentativi (massimo 5) ed il numero di errori (massimo 2) prima di trovare la tonalità.
Con la pratica ad orecchio, la memoria visiva acquisirà le combinazioni (tonalità) più ricorrenti, e sarà sempre più semplice e naturale posizionare le dita sui tasti giusti.

Tasti neri

Si può pensare che i tasti neri abbiano minore importanza rispetto ai bianchi, ma non è affatto così: essi riflettono la struttura diatonica del sistema musicale sulla tastiera del pianoforte. E' vero che sono più piccoli in larghezza e lunghezza dei tasti bianchi e che per questo risultano più difficili da centrare; allo stesso tempo si tratta di soli 5 tasti, ben distanziati tra loro e quindi ben riconoscibili, che assecondano le caratteristiche morfologiche della mano e delle dita.
I tasti neri sono ottimi punti di riferimento che aiutano a visualizzare le note di una tonalità e trovare una posizione comoda e sicura per eseguire una improvvisazione.
Le tonalità si possono dividere in due gruppi, tonalità "in diesis" ed "in bemolle", in funzione del tipo di alterazioni presenti nella relativa armatura di chiave. Questa classificazione consente di determinare se un tasto nero è il risultato della sostituzione del tasto bianco precedente ("nero diesis") o successivo ("nero bemolle"), e di conseguenza di determinare i tasti bianchi esclusi dal pattern sulla base dei tasti neri della tonalità.

Modulo di Ottava

Abbiamo finora considerato "Modulo di Ottava" una sezione della tastiera che inizia da un qualsiasi tasto (generalmente interessa la fondamentale della tonalità o la tonica di una scala), e termina con il tasto corrispondente alla nota con lo stesso nome della nota di partenza, ma una ottava più acuta (al doppio della frequenza), per una estensione totale di 12 tasti/note più l'ottava.
Il modulo di ottava ha in tal senso una natura "relativa", e rimane un concetto astratto finché non si stabilisce una tonalità, una nota "fondamentale" da cui costruire la Scala TTSTTTS che suddivide l'ottava in intervalli diatonici. Se non espressamente indicata nella partitura, la tonalità deve essere ricavata con l' Analisi armonica delle progressioni di accordi.
L'ottava DO-DO è invece uno schema di riferimento visivo più semplice del generico Modulo di Ottava, una zona standard della tastiera che non varia con la tonalità. E' possibile riportare qualsiasi nota entro l'Ottava DO-DO applicando sulla tastiera la semplice regola di Pitagora per la Trasposizione dei suoni acuti all'ottava di partenza. In questo modo il numero e la disposizione dei tasti neri rifletteranno la Tonalità, come se fosse indicata in una Armatura di Chiave, a tutto vantaggio della memoria visiva.

Nomi delle note

E' possibile suonare ad orecchio senza conoscere il nome della nota corrispondente ad un dato tasto, o viceversa il tasto corrispondente al nome di una data nota. Un tasto è indicato solo per convenzione con il nome della nota corrispondente, ma potrebbe essere indicato in altri modi: ad esempio "Terzo tasto bianco da DO" o "Quarto tasto nero da DO". In questo modo è sufficiente saper riconoscere visivamente il solo tasto corrispondente al DO, che si assume a riferimento.
Ovviamente nominare questi stessi tasti semplicemente MI e SOL# (o LAb) è molto più rapido e comodo; ma l'obiettivo non è nominare le note (solfeggiare), bensì identificare visivamente i tasti esclusivamente in rapporto ad altri tasti, indipendentemente dal loro nome.
Pertanto il nome delle note è qui usato solo come riferimento simbolico per indicare sinteticamente la posizione di un tasto nell'ottava DO-DO.
La memorizzazione visiva del tasto corrispondente alla nota DO e la memorizzazione della sequenza di sillabe DO,RE,MI,FA,SOL,LA,SI (Scala Fondamentale) sono due condizioni necessarie e sufficenti per individuare il tasto corrispondente ad una data nota, e viceversa per nominare la nota corrispondente ad un tasto indicato.
Indicando un qualsiasi tasto bianco, il nome della nota corrispondente si trova da DO recitando le note della Scala di DO (DO,RE,MI...) fino a raggiungere il tasto. Allo stesso modo, dato il nome di una nota si può trovare il tasto corrispondente: ad esempio, la nota SOL corrisponde al quinto tasto (DO,RE,MI,FA,SOL) contando dal tasto DO.
Quando il nome della nota è seguito da un accidente, cercheremo il tasto bianco corrispondente al nome della nota naturale, per posizionare il dito sul tasto immediatamente successivo (diesis) o precedente (bemolle).
Viceversa non è così: dato un tasto nero, sta a noi scegliere il nome, se diesis o bemolle. Ad esempio la nota corrispondente al primo tasto nero dopo il bianco DO può chiamarsi DO# ma anche REb. Si tratta di due note armonicamente uguali (enarmoniche), ma sono concettualmente differenti, e su questa differenza si basano i Pattern Tonali.

Pattern Tonali

La Tonalità è espressa attraverso l'Armatura di Chiave, che a sua volta è strettamente connessa ai tasti della tastiera: ogni accidente in armatura corrisponde ad un tasto nero, e viceversa ogni tasto nero avrà un corrispondente accidente in armatura.
La combinazione degli accidenti in armatura non è casuale, e di conseguenza neppure la disposizione dei tasti neri in una tonalità. La comprensione della logica che governa i tasti neri consente di acquisire punti di riferimento visivi particolarmente utili per il posizionamento della mano nell'improvvisazione di linee melodiche.
L'obiettivo del Pattern Tonale non è certo di complicare, ma al contrario di semplificare. Non si tratta di imparare nuove posizioni o nuove regole, ma di utilizzare un criterio che consente di proiettare sulla tastiera del pianoforte l'armatura di chiave, e di conseguenza individuare visivamente le sette note giuste, senza doverle mantenere in memoria. Un aiuto non da poco.
Le due tavole seguenti rappresentano il legame tra Tonalità, Armatura di Chiave, Grado della Scala Fondamentale e Accordo Tipico.

Tonalità in Bemolle

GradoIVIIVIIIIVIIIV
AccordoC Ma7C7C m7C mi7(b6)C m7(b9) C m7(b5) 
TonalitàCFBbEbAbDbGb
Alterazioni tipiche7M7m7m, 3m7m, 3m, 6m7m, 3m, 6m, 2m7m, 3m, 6m, 2m, 5b Vedi F#
(Diesis)
Tasti neri-BbBb, EbBb, Eb, AbTutti tranne F#Tutti
Tasti bianchiTuttiTutti tranne BC,D,F,G,AC,D,F,GC,F,GC,F
Armatura
Pattern Tonale

Tonalità in diesis

GradoIVIIVIIIIVIIIV
AccordoF# Ma7F#7F# m7F# mi7(b6)F# m7(b9) F# m7(b5) 
TonalitàF#BEADGC
Alterazioni tipiche7M7m7m, 3m7m, 3m, 6m7m, 3m, 6m, 2m7m, 3m, 6m, 2m, 5b vedi C
(Bemolle)
Tasti neriTuttiTuttiTutti tranne BbF#,C#,G#F#,C#F#
Tasti bianchiB,FB,EE,A,BA,B,D,ED,E,G,A,BG,A,B,C,D,E
Armatura
Pattern Tonale

In corrispondenza di ogni Tonalità è illustrata una ottava DO-DO, o più esattamente tutti i tasti compresi tra DO e SI, che rappresenta la proiezione dell'Armatura di Chiave sulla tastiera. Indicheremo questo piccolo schema con il termine "Pattern Tonale". 5 tasti in colore grigio non appartengono alla Tonalità, e di conseguenza gli altri 7 tasti, bianchi e neri, appartengono alla Tonalità perché coincidono con la combinazione delle alterazioni in Armatura di Chiave.
A meno della Tonalità FA# (o SOLb), che corrisponde a 5 tasti neri ma a 6 alterazioni in Armatura, in tutte le altre tonalità il numero di alterazioni in chiave corrisponde al numero di tasti neri del Pattern Tonale.
L'ultima colonna di una tavola rimanda alla prima colonna dell'altra, chiudendo il cerchio. Sebbene le armature di chiave di FA# e SOLb siano piuttosto differenti, si può notare che il relativo Pattern Tonale indica esattamente gli stessi tasti.
La Tonalità DO non ha alcuna alterazione nell'armatura, ma è generalmente conveniente associarla alle tonalità in Bemolle, con zero bemolle. In questo modo, considerando SOLb come tonalità in Diesis (FA#), ne risultano 6 tonalità in diesis e 6 in bemolle.

Pattern Tonale Bemolle (C)

Per comprendere come le combinazioni di alcuni tasti neri possano aiutare efficacemente a trovare i rimanenti tasti della tonalità, i tasti giusti, è importante osservare la sequenza di ingresso dei tasti neri al variare della tonalità nelle armature in bemolle
GradoIVIIVIIIIVIIIV
AccordoC Ma7C7C m7C mi7(b6)C m7(b9)C m7(b5)Vedi F#
TonalitàCFBbEbAbDbGb
Armatura
Pattern Tonale
DO è la nota/tasto che funge sempre da tonica, principale riferimento visivo. E' semplice costruire da DO la scala TTSTTTS, perché sono tutti e soli tasti bianchi. E' altrettanto semplice costruire l'accordo DO Ma7, procedendo da DO a tasti bianchi alterni (DO,MI,SOL,SI).
Mantenendo la tonica fissa, a partire dall'accordo DO Ma7, sostituiremo un tasto bianco con il tasto nero precedente (bemollizzazione) seguendo un ordine specifico: Settima, Terza, Sesta, Seconda, Quinta della Scala TTSTTTS con tonica in DO (Scala Diatonica Naturale), che corrispondono banalmente al settimo, terzo, sesto, secondo e quinto tasto bianco a partire da DO, rispettivamente SI,MI,LA,RE,SOL.
Con questa sequenza i tasti neri entrano in scena progressivamente nello stesso modo in cui gli accidenti (bemolle) entrano a far parte dell'armatura di chiave. E' il collegamento tra la tonalità (combinazione di alterazioni in armatura) e i tasti neri.
L'aggiunta di un tasto nero ad ogni passaggio porta ad una nuova combinazione di sette note, e quindi una diversa Tonalità. Sappiamo che il nome della Tonalità può essere ricavato dal numero di alterazioni nella Armatura di Chiave, ma a noi interessa solo sapere quale tasto nero fa parte della combinazione, e che l'armatura in bemolle implica l'esclusione del tasto bianco immediatamente successivo al nero aggiunto.
Il tasto nero entrante passa così da grigio a nero, ed il tasto bianco immediatamente successivo diventa grigio. Chiameremo per semplicità un tasto in colore grigio tasto vietato; qualsiasi combinazione conterrà sempre e solo cinque tasti vietati e sette tasti validi.
Va da sé che se un tasto nero non appartiene alla tonalità (grigio), la nota immediatamente successiva non è alterata nella armatura; il tasto corrispondente rimane così in colore bianco, ed appartiene alla tonalità.

Pattern Tonale Diesis (F#)

Nella seconda tavola le cose non sembrano semplici come per le tonalità bemolle, ma si tratta semplicemente della continuazione della prima: fissando FA# come nota/tasto che funge da tonica, e muovendosi di tonalità, rimuoveremo un diesis riportando un tasto nero alla nota naturale, un semitono sotto. Procedendo in questo modo ritorneremo all'inizio della prima tabella, con una armatura senza alterazioni.
Ciò detto, è per adesso sufficiente osservare che percorrendo la tavola dei diesis in senso opposto, da destra a sinistra, risultano alcune evidenti analogie e specularità con la tavola dei bemolle.
Grado VIIIIIVIIIVI
AccordoVedi CF#m7(b5)F#m7(b9)F#m7(b6)F#m7F#7F#Ma7
TonalitàCGDAEBF#
Armatura
Pattern Tonale

Pentatonica dei tasti neri

I Pattern Tonali rappresentano una codifica visiva delle Tonalità sulla tastiera, all'interno del confine ben definito del modulo di ottava DO-DO. L'obiettivo è di agevolare la memoria visiva a riconoscere, dalla combinazione di tasti neri, le sette note di una tonalità.
A tale scopo è utile considerare che così come i tasti bianchi formano una scala di 7 note più l'ottava (Scala Diatonica Fondamentale), i tasti neri formano una scala di 5 note più l'ottava, denominata "Scala Pentatonica", anch'essa diatonica in quanto gli intervalli tra le note non sono tutti uguali.
La Scala Pentatonica dei tasti neri ci consente di definire un procedimento generale per individuare il tasto bianco da sostituire per effettuare un movimento di tonalità.

Nessun tasto nero

In Tonalità DO i tasti sono tutti bianchi. Si tratta della Scala TTSTTTS con tonica in DO, senza alcuna alterazione in Armatura di chiave. E' il punto di partenza per la costruzione dei Pattern Tonali.

Bemolle

Il primo bemolle è prodotto dalla sostituzione del tasto bianco SI con il nero immediatamente precedente (SIb). Il prossimo tasto nero sarà alla distanza di quattro tasti neri in senso discendente (verso il basso) dall'ultimo tasto nero introdotto, riportando quando necessario il risultato all'ottava superiore per mantenersi entro il modulo di ottava DO-DO.
Arriveremo a collezionare 5 tasti neri, aggiunti con la sequenza SIb,MIb,LAb,REb,SOLb, che in quanto bemolle sostituiscono i rispettivi tasti bianchi immediatamente successivi (SI,MI,LA,RE,SOL). Non ha importanza conoscere il nome delle relative Tonalità (FA,SIb,MIb,LAb,REb); è invece essenziale considerare che con il movimento discendente l'armatura di chiave sarà bemolle e per questo i tasti bianchi saranno bemollizzati -sostituiti dal nero immediatamente precedente.

Diesis

Il primo diesis è prodotto dalla sostituzione del tasto bianco FA con il nero immediatamente successivo (FA#). Il prossimo tasto nero sarà alla distanza di quattro tasti neri in senso ascendente (verso l'acuto) dall'ultimo tasto nero introdotto, avendo l'accortezza di rimanere entro il modulo di ottava DO-DO e quindi trasponendo eventualmente il risultato entro il modulo di ottava iniziale.
Arriveremo a collezionare 5 tasti neri, aggiunti con la sequenza FA#,DO#,SOL#,RE#,LA#, che in quanto diesis sostituiscono i rispettivi tasti bianchi immediatamente precedenti (FA,DO,SOL,RE,LA). Sapere che le relative tonalità sono SOL,RE,LA,MI,SI non ha grande importanza; d'altro canto, è essenziale considerare che con il movimento ascendente l'armatura di chiave sarà diesis e per questo i tasti bianchi saranno diesizzati -sostituiti dal nero immediatamente successivo.

Regola generale dei tasti neri

Possiamo così enunciare la seguente regola generale dei tasti neri: Alla distanza di 4 tasti neri si trova il tasto nero che sostituirà un tasto bianco.
- Nelle tonalità in bemolle, il procedimento parte dal SIb, la distanza di 4 tasti si conta verso il basso, ed il tasto nero (bemolle) sostituisce il bianco successivo.
- Nelle tonalità in diesis, il procedimento parte dal FA#, la distanza di 4 tasti si conta verso l'acuto, ed il tasto nero (diesis) sostituisce il bianco precedente;
Il procedimento termina con il completamento dei 5 tasti neri.
Proviamo ora la sensazione tattile della sequenza di ingresso dei tasti neri, per consolidare la memoria della regola:
- Posizionare la mano destra in modo che le dita siano adagiate sui 5 tasti neri, leggermente arcuate;
- Suonare la sequenza di tasti marcati in rosso, nei Pattern in bemolle, ripetendo ciclicamente l'esercizio finché non ci si sente a proprio agio;
- Eseguire lo stesso esercizio con i Pattern in diesis.

Sei Alterarazioni in Armatura

L'armatura di chiave della tonalità FA# (o SOLb) contiene sei alterazioni, mentre i tasti neri sono solo cinque; sono tre i Pattern Tonali (REb,FA#,SI) con tutti e cinque i tasti neri, e differiscono tra loro soltanto per la combinazione di due tasti bianchi.

Tasti di Semitono

Pur sembrando una tonalità più ambigua e complicata, FA# ci consente di focalizzare l'attenzione su quattro particolari tasti bianchi, le coppie MI-FA e SI-DO, facilmente individuabili perché sono gli unici tasti bianchi a non essere intervallati da un tasto nero. Possiamo per semplicità indicare i tasti DO,MI,FA e SI come "Tasti di Semitono".
I quattro tasti di semitono sono presenti insieme solo nella Tonalità DO, che include tutti e soli i tasti bianchi
La coppia FA/SI è presente unicamente nella tonalità FA# (SOLb), unica ad avere cinque tasti neri ma anche sei alterazioni nella armatura di chiave.
la coppia DO/FA è presente in tutte le tonalità in bemolle, caratterizzate dalla presenza del tasto SIb
la coppia MI/SI è presente in tutte le tonalità in diesis, caratterizzate dalla presenza del tasto FA#
Una qualsiasi tonalità comprende almeno due tasti di semitono. Va da sé che i Pattern Tonali con cinque tasti neri comprendono sempre e solo due tasti di semitono, la cui combinazione caratterizza una specifica Tonalità (REb,FA# o SI).
Nelle figure, i tasti marcati in grigio sono vietati perché non appartengono alla Tonalità. I tasti marcati in rosso indicano la combinazione di tasti neri da cui deriva la combinazione dei tasti bianchi, marcati in giallo. In bianco e nero sono indicati gli altri tasti della tonalità. In verde sono marcati tasti che possono o meno appartenere alla tonalità, in funzione dello specifico Pattern Tonale.

Memoria Visiva

I moduli di ottava che raffigurano i Pattern Tonali indicano i tasti corrispondenti alle sette note di una Tonalità, organizzate entro l'ottava DO-DO per mantenere una connessione logica tra tasti ed armatura di chiave.
Analizzando attentamente le figure dei Pattern Tonali è possibile constatare che non tutte le combinazioni di tasti bianchi e neri corrispondono ad una tonalità. Focalizziamo quindi l'attenzione sulle combinazioni valide dei soli cinque tasti neri, allo scopo di trovare una logica che possa aiutare la memoria visiva ad acquisire e riconoscere le combinazioni con relativa semplicità.

Sezioni di Ottava

Per aiutare la memoria visiva è utile suddividere l'ottava DO-DO in due sezioni: da DO a MI, che comprende due tasti neri, e da FA a SI, che comprende invece tre tasti neri. La somma delle due sezioni contiene tutte le 12 note del sistema musicale, ma qui interessa solo visualizzare le possibili combinazioni dei cinque tasti neri.
Nelle figure sono rappresentate le combinazioni, da nessun tasto nero (tutti in colore grigio, vietati) a tutti i tasti neri (tutti in colore nero, validi); in questo schema i tasti bianchi non sono pertanto significativi.
NaturalZona BemolleZona DiesisPenta
 
C F     G      
Bb   Eb      
D A
Ab E Db/F#/B

Combinazioni valide

Si può notare che si possono teoricamente formare 32 possibili combinazioni di tasti neri, ma solo 10 sono valide in quanto corrispondono ad una tonalità. In particolare:
- Nella sezione FA-SI non è una combinazione valida il solo SOL# (LAb) né la coppia FA# e SIb (SOLb o LA#);
- Nella sezione DO-MI ci possono essere tasti neri solo se nella sezione FA-SI c'è almeno un tasto nero, e possono essere tutti neri solo se nella sezione FA-SI ci sono almeno due tasti neri.

Tonalità

Le combinazioni valide aiutano a codificare visivamente le Tonalità. Non siamo interessati a conoscere il nome della tonalità o il nome delle note che la compongono, ma solo se il tipo di Armatura è bemolle o diesis; questa è indicata nella matrice dal colore in corrispondenza della combinazione delle due sezioni:
- Le Tonalità indicate in rosso corrispondono ad Armature di Chiave in bemolle, perché comprendono SIb e non FA#: ogni tasto nero sostituisce il bianco successivo;
- Le Tonalità indicate in blu corrispondono ad Armature di Chiave in diesis, perché comprendono FA# e non SIb: ogni tasto nero sostituisce il bianco precedente;
- La combinazione con tutti e cinque i tasti neri, quindi anche SIb e FA#, è l'unica a cui corrispondono tre tonalità differenti.
- Le altre combinazioni non sono valide, e corrispondono a caselle grigie.
Ridurre da 32 combinazioni a 10 "pattern" consente di agevolare i processi di memorizzazione visiva perché sappiamo dove concentrare l'attenzione.
Dopo aver trovato ad orecchio qualche nota, possiamo quindi riconoscere, con la memoria visiva, una delle 10 combinazioni di tasti neri, da cui ricavare le informazioni per svelare i sette tasti corrispondenti alla tonalità della base armonica. Tutto ciò senza sapere nulla sulla tonalità e sui nomi delle note che la compongono.

Sezioni invertite

Le due dimensioni della matrice consentono di visualizzare la combinazione dei tasti neri nella ottava DO-DO (sezione DO-MI seguita dalla sezione FA-SI) così come nella ottava FA-FA (sezione FA-SI seguita dalla sezione DO-MI). Ad esempio la combinazione "quattro bemolle" è del tutto equivalente alla combinazione .

Replica del Pattern

La tastiera del pianoforte comprende generalmente sette ottave DO-DO. La combinazione individuata su una ottava può essere replicata su qualsiasi ottava. Allargando la visuale sulla tastiera dovremmo riuscire a riconoscere la stessa configurazione dei tasti neri replicata su qualsiasi ottava DO-DO.
Provare ad eseguire la scala sopra raffigurata (solo tasti neri e bianchi, non i tasti grigi), applicando le regole della diteggiatura standard ed il passaggio del pollice sotto. Ripetendo questo pattern in senso ascendente e discendente, la memoria visiva riconoscerà la combinazione dei tasti neri e guiderà la posizione della mano (dita più lunghe sui tasti neri), e la memoria meccanica farà il resto, in modo più fluido e con maggiore sicurezza.

Analisi ad orecchio

Generalmente un brano è composto da una progressione di accordi tutti appartenenti ad una stessa tonalità, e da eventuali movimenti di tonalità tra le progressioni. Trovare la tonalità di una progressione vuol dire trovare tutte le note che stanno bene su una sequenza di accordi, non su un solo accordo.
Se conosciamo in anticipo la sequenza di accordi possiamo estrapolare la Tonalità con la Analisi Armonica delle progressioni e dalla sua fondamentale trovare tutti i tasti validi seguendo la struttura degli intervalli TTSTTTS. In caso contrario dovremo usare il solo l'ascolto di un brano e in nostro orecchio musicale per individuare i tasti giusti.
La figura seguente rappresenta schematicamente la logica ottimale per trovare ad orecchio i tasti validi -il Pattern Tonale- corrispondenti alle note della Tonalità su cui si sviluppa la linea melodica e la base armonica del brano, e quindi tasti buoni da usare nella improvvisazione.
Ascoltiamo una musica, e cerchiamo ad orecchio di individuare qualche nota che suona bene. Dato che SIb e FA# portano con sé molte informazioni, iniziando da questi tasti possiamo minimizzare il numero di tentativi necessari. La figura rappresenta un albero decisionale che descrive l'ordine dei tentativi per arrivare al Pattern Tonale corretto. Al primo passo si provano quindi i tasti SIb e FA#, e sono quattro i possibili esiti:
1.1. Se nessuno dei due suona bene, siamo certamente in Tonalità DO, e i tentativi finiscono qui, con due errori. Possiamo tranquillamente improvvisare suonando uno o più tasti bianchi qualsiasi.
1.2. Se suonano bene entrambi, siamo in una tonalità con tutti i tasti neri validi; il prossimo ed ultimo tentativo riguarderà esclusivamente i Tasti Semitono DO e MI.
- Se va bene DO l'armatura sarà in bemolle, e la tonalità (REb) comprenderà anche FA;
- Se va bene il MI l'armatura sarà in diesis, e la tonalità (SI) comprenderà anche il SI;
- Altrimenti andrà bene la combinazione (intervallo) FA-SI, esclusiva della tonalità con 6 diesis (FA#) o 6 bemolle (SOLb) in armatura.
Nel migliore dei casi non avremo commesso nessun errore, nel peggiore due errori; non sono necessari altri tentativi, ed il procedimento finisce qui.
Altrimenti solo SIb o FA#, ma non entrambi, suonerà bene. Pertanto possiamo già dedurre il tipo di Armatura, rispettivamente Bemolle o Diesis. Pur dovendo proseguire con altri tentativi, abbiamo implicitamente già scartato più della metà delle possibili combinazioni. Al costo di un errore abbiamo scoperto tre tasti bianchi validi, che assieme al SIb o al FA# possiamo già tenere sotto le dita o nella memoria visiva perché sicuramente appartengono alla Tonalità.
1.3. Se solo SIb suona bene ne deduciamo una armatura in bemolle e implicitamente i tre tasti bianchi DO,FA,SOL;
1.4. Se solo FA# suona bene ne deduciamo una armatura in diesis e implicitamente i tre tasti bianchi MI,LA,SI.
2. Il tentativo successivo è quindi nella sezione DO-MI; seguendo il ramo dei bemolle proveremo il MIb, altrimenti proveremo il DO#.
2.1. Se il tentativo fallisce vuol dire che non ci sono altri tasti neri; è possibile dedurre tutte le altre note/tasti della Tonalità ed il processo termina al costo di due errori.
2.2. Se il tasto nero nella sezione DO-MI è valido, abbiamo trovato con un solo errore 5 tasti sicuri. Possiamo già posizionare il Pattern m7, che comprende 4 tasti validi, ed in particolare il Pattern Base DOm7 per armature in bemolle e FA#m7 per armature in diesis. Vedremo tra breve che si tratta di due Pattern Base molto versatili e ben bilanciati, che si adattano comodamente a sei differenti tonalità.
3. Seguendo il diagramma si procede con i tentativi, nell'ordine indicato dalla "Regola dei tasti neri". Quando un tentativo fallisce (il tasto nero non è valido) abbiamo commesso un nuovo errore, ma allo stesso tempo abbiamo individuato il Pattern Tonale, tutte le sette note della Tonalità. Nell'ipotesi peggiore è possibile trovare le sette note giuste con 5 tentativi e due errori.
L'albero decisionale rappresenta una schematizzazione di un processo mentale che non è solo logico; l'orecchio musicale è infatti essenziale per sentire l'errore e stabilire il passaggio successivo. La pratica consentirà di giungere rapidamente alla soluzione usando il proprio istinto ed il proprio intuito, e soprattutto la memoria visiva.
Nei moduli di ottava DO-DO raffigurati, il colore verde indica tasti incerti, che saranno risolti con successivi tentativi. Una figura che non ha tasti in colore verde è un Pattern Tonale associato ad una Tonalità. Ogni Pattern Tonale ha 7 tasti validi (bianchi e/o neri), e lo schema riporta il Pattern Tonale per ciascuna delle 12 Tonalità del sistema musicale.

Pratica

Dopo aver riconosciuto a vista la combinazione entro l'ottava DO-DO, siamo pronti per fare atterrare la mano in una posizione che ci consenta di avere sotto le dita tre o più tasti, pronti per suonare una sequenza di note con sicurezza e velocità. Qualsiasi posizione va bene, se è comoda e naturale, ed è funzionale a ciò che si intende suonare. E' buona norma seguire la logica generale della diteggiatura standard per le scale, e posizionare preferibilmente le dita più lunghe sui tasti neri.
Il Pattern Tonale è uno schema nell'ottava DO-DO, ma questo non vuol dire che la posizione della mano sarà entro tale ottava. L'importante è che le dita siano solo su tasti della tonalità. Ad esempio la combinazione è il Pattern Tonale "tre neri bemolle", che sviluppiamo visivamente su più ottave:
Provare adesso a suonare la scala a partire dal DO della prima ottava, usando il passaggio del pollice sotto e le dita più lunghe sui tasti neri. Si dovrebbe notare la sicurezza e la naturalità dei movimenti che si ottiene consolidando la memoria visiva del pattern.
Ma il Pattern Tonale non è concepito per suonare scale "propriamente dette", ma segmenti di scala. L'idea è che è possibile impostare una posizione tale che il dito più a sinistra sia su un qualsiasi tasto valido del pattern, non soltanto sul DO e non soltanto entro l'ottava DO-DO originaria, e che le altre dita siano sempre pronte a suonare le note successive.

Esempi

La fase più importante del procedimento è il primo tentativo, la verifica ad orecchio di SIb e FA#, che consente di stabilire se la tonalità che stiamo cercando ha l'armatura in bemolle o in diesis o se si tratta di un pattern a cinque tasti neri. I successivi tentativi ad orecchio svelano la combinazione completa dei tasti neri, da cui è possibile dedurre i rimanenti tasti bianchi che completano i sette tasti/note della tonalità cercata.
Tre Neri
Supponiamo di aver individuato, seguendo l'albero decisionale o in qualsiasi altro modo, la combinazione di tre tasti neri riportata in figura, corrispondenti a tre alterazioni nell'armatura di chiave. L'obiettivo è di trovare i quattro tasti bianchi della tonalità senza sapere in quale tonalità ci troviamo, ma solo sulla base della combinazione dei tasti neri.
La presenza di SIb ma non di FA# indica una armatura in bemolle, informazione a cui siamo arrivati al costo di un errore perché all'orecchio FA# è risultato dissonante.
Questa informazione è sufficiente per svelare la combinazione dei tasti semitono che appartiene sicuramente alla tonalità: DO e FA. Inoltre, se FA#=SOLb non appartiene alla tonalità, l'armatura non avrà un bemolle sul SOL, che sarà di conseguenza un tasto bianco della tonalità.
Al costo di un errore, e soprattutto già dall'inizio della nostra ricerca, abbiamo svelato tre tasti bianchi appartenenti alla tonalità.
Identificato il tipo di armatura bemolle, è conveniente nominare mentalmente i tasti neri "tasti bemolle".
Seguendo la Pentatonica dei tasti neri in bemolle, e di conseguenza l'albero decisionale, avremo provato in sequenza MIb e LAb, che risultano suonare bene, e REb che invece risulta dissonante, e il processo di ricerca termina con la combinazione trovata (tre tasti bemolle) al costo di un secondo errore. Un errore che però ha svelato l'ultimo tasto bianco mancante: se REb non appartiene alla tonalità, RE è di conseguenza un tasto bianco della tonalità.
Ricaviamo quindi i sette tasti/note DO,RE,MIb,FA,SOL,LA,SIb. Tutti tasti validi per l'improvvisazione di una melodia.
Possiamo suonare questi tasti in qualsiasi ordine. Se si eseguono queste note in sequenza si può verificare che si tratta di una Scala Modale Eolica del VI grado nella tonalità MIb, ma a questo punto non è indispensabile sapere quali note si stanno suonando o il nome della tonalità o della scala modale: conosciamo già i tasti giusti da suonare.
Si può osservare che avremmo potuto indicare il tasto nero MIb con il nome RE#, in quanto si tratta esattamente dello stesso tasto; in questo caso avremmo "mentalmente" escluso il tasto RE ed incluso il tasto MI, producendo un Pattern Tonale inesistente.
Qualsiasi posizione della mano e delle dita va bene, basta che risulti comoda e funzionale a ciò che si intende eseguire. Le dita più lunghe si posizioneranno preferibilmente sui tasti neri, seguendo le regole generali della diteggiatura per le Scale.
Non è necessario trovare posizioni all'interno del modulo di ottava DO-DO. La memoria visiva è capace di fotografare il pattern nell'ottava DO-DO e riconoscerlo visivamente su qualsiasi ottava DO-DO della tastiera.

Quattro Neri
Analizziamo la combinazione in figura: contiene 4 tasti neri su cinque, che corrispondono a quattro alterazioni in armatura di chiave. Il tasto nero escluso è in colore grigio. L'obiettivo è di trovare gli altri tre tasti della tonalità senza sapere in quale tonalità ci troviamo, ma solo sulla base della combinazione dei tasti neri.
Analizzando i tasti FA# e SIb l'orecchio ci indica la presenza di FA# mentre SIb risulta dissonante. Sappiamo così, al costo di un errore, che la tonalità ha una armatura in diesis: di conseguenza, apparterranno alla tonalità i tasti di semitono MI e SI.
Identificato il tipo di armatura diesis, è conveniente nominare mentalmente i tasti neri "tasti diesis".
Seguendo la Pentatonica dei tasti neri in diesis, avremo provato in sequenza DO#,SOL#,RE#, tutti tasti che sono risultati suonare tutti bene, ed il processo termina senza altri errori. Dato che SIb=LA# non appartiene alla tonalità, anche il tasto bianco LA deve essere incluso nel pattern. Abbiamo quindi individuato i sette tasti/note DO#,RE#,MI,FA#,SOL#,LA,SI. Tutti tasti validi per l'improvvisazione di una melodia.
Il lettore attento potrà osservare che queste note eseguite in sequenza formano una Scala Modale del VI grado (Modo Eolico) della tonalità MI, e comunque tutte le sette note della tonalità MI. Il lettore più curioso avrà compreso che la pentatonica dei tasti neri ci consente di capire quale è l'ultima nota diesizzata dell'armatura (RE#) e il nome della tonalità sarà la nota un semitono sopra (MI).

Cinque Neri
Dal primo tentativo ad orecchio suonano bene sia FA# che SIb. Sappiamo così, senza aver commesso alcun errore, che tutti e cinque i tasti neri sono validi (DO#,RE#,FA#,SOL#,LA#), ed occorre trovare i due rimanenti tasti bianchi, che saranno certamente la combinazione di due tasti di semitono.
Se il tasto DO suona bene, sarà una armatura in bemolle, e precisamente la tonalità REb. Il DO implica anche la presenza del FA, per cui il Pattern Tonale avrà 5 tasti neri più i tasti di semitono DO e FA.
Se il tasto MI suona bene sarà una armatura in diesis, e precisamente la tonalità SI. Il MI implica in questo caso anche la presenza del SI, per cui il Pattern Tonale avrà 5 tasti neri più i tasti di semitono MI e SI.
Altrimenti i due tasti di semitono saranno FA e SI, corrispondenti alla tonalità con 6 diesis (o 6 bemolle) in armatura (tonalità FA# o SOLb), una situazione di equilibrio tra armatura bemolle e diesis.
Abbiamo quindi trovato ad orecchio, con al massimo due errori, i due Tasti Semitono validi tra le tre combinazioni possibili (DO-FA, MI-SI, FA-SI) quando tutti i tasti neri appartengono alla tonalità.

Un Nero
Il primo tentativo ci indica la presenza di FA# e non di SIb, da cui deduciamo l'armatura in diesis, al costo di un errore. Il tentativo successivo (RE#) è un nuovo errore, per cui non ci possono essere altri tasti neri. Dobbiamo trovare i sei tasti bianchi che con il FA# compongono i sette tasti del Pattern. Il tasto nero FA# ci indica che l'unico bianco vietato è FA, il tasto diesizzato. Ricaviamo quindi la Scala DO,RE,MI,FA#,SOL,LA,SI, che coincide con una scala modale al IV Grado (modo Lidio) in tonalità SOL.

Circolo delle Quinte

Se si è tecnicamente in grado di suonare qualsiasi scala TTSTTTS con naturalezza si può anche suonare ad occhi chiusi, ma per arrivare a questo livello occorre dare qualche piccolo aiuto alla memoria trovando schemi ripetitivi e punti di riferimento che possano semplificare i movimenti ed i ragionamenti. L'obiettivo è di utilizzare i tasti neri per riconoscere una Tonalità durante una improvvisazione, e ricavare una posizione della mano funzionale a ciò che si vuole eseguire: in questo modo le dita saranno sempre già posizionate sopra i tasti nel momento in cui questi dovranno suonare.
Le tonalità sono costruite a partire dalla tonalità DO per quinte ascendenti (armatura in diesis) o discendenti (armatura in bemolle); il Circolo delle Quinte è pertanto la migliore rappresentazione visiva dei meccanismi che governano i tasti neri.
Riorganizzando le due tavole iniziali dei Pattern Tonali in Bemolle e Diesis in modo circolare, le fondamentali delle tonalità saranno disposte tutte ad intervalli di quinta (distanza di 7 semitoni). Percorrendo il circolo in senso orario, il movimento risulta "ascendente" (verso l'acuto) perché una nota sarà aumentata di semitono (diesizzata); viceversa in senso antiorario il movimento risulta "discendente" (verso il grave), perché una nota sarà diminuita di semitono (bemollizzata).
Nel movimento orario la distanza tra una tonalità e la successiva sarà un intervallo di quinta ascendente, contato quindi verso gli acuti; nel movimento anti-orario la distanza sarà sempre un intervallo di quinta (7 semitoni) ma discendente, cioè contato verso i bassi. Come sappiamo dalla Regola del Nove per l'inversione degli intervalli, la nota che si raggiunge con un intervallo di quinta verso i bassi è armonicamente uguale (stesso nome) alla nota che si raggiunge con un intervallo di quarta verso gli acuti, molto più semplice da trovare; è bene precisare che il movimento rimarrà comunque discendente (bemollizzazione).

Tipo di Armatura

Nel Circolo delle Quinte, a ore 12:00 c'è il DO, senza alcuna alterazione in chiave e di conseguenza nessun tasto nero; ad ore 6:00 c'è il suo opposto, il FA# (o SOLb), che ha invece 6 alterazioni in chiave e tutti i tasti neri.
DO e FA# dividono il Circolo delle Quinte in due semicerchi; a sinistra (dalle ore 7:00 alle ore 11:00) figurano tutte le tonalità con bemolle in chiave, a destra (dalle ore 1:00 alle ore 5:00) le tonalità con diesis in chiave.

Movimento orario e antiorario

Nel semicerchio di sinistra un movimento anti-orario aggiunge un bemolle in chiave, che sulla tastiera equivale ad un tasto nero che sostituisce il bianco successivo. Va da sé che un movimento orario rimuoverà l'ultimo bemolle aggiunto, ripristinando il tasto bianco originale.
Nel semicerchio di destra un movimento orario aggiunge un diesis in chiave, che sulla tastiera equivale ad un tasto nero che sostituisce il bianco precedente. Va da sé che un movimento anti-orario rimuoverà l'ultimo diesis aggiunto, ripristinando il tasto bianco originale.

Ore 12:00 ed ore 6:00

Il DO, alle ore 12:00, è il punto di partenza, con solo tasti bianchi e nessun tasto nero -cioè nessuna alterazione nella Armatura di Chiave. Ad ore 6:00 ci sono due armature, in diesis (FA#) ed in bemolle (SOLb). FA# e SOLb sono note enarmoniche, e quindi rappresentano la medesima tonalità, sebbene l'armatura di chiave sia assai diversa.
FA# e SOLb indicano anche lo stesso tasto, ma nei Pattern Tonali c'è una fondamentale differenza: il tasto "nero diesis" (FA#) sostituisce il bianco precedente (FA), il tasto "nero bemolle" (SOLb) sostituisce il bianco successivo (SOL).
Per semplificare e rimuovere la ridondanza, si assegna per convenzione alle ore 6:00 l'armatura diesis (sei diesis), e quindi la tonalità FA#. Assegnando alle ore 12:00 l'armatura in bemolle (zero bemolle) il circolo è bilanciato con sei armature in diesis e sei in bemolle.

Prima alterazione in armatura: il tasto sentinella

Osserviamo le due Tonalità più vicine al DO, le tonalità FA e SOL, rispettivamente con un bemolle (SIb) ed un diesis (FA#) in chiave, tasti marcati nel pattern in colore rosso.
Dato che procedendo per quinte si aggiungono tasti neri, SIb sarà sempre presente nelle tonalità in bemolle così come il FA# sarà sempre presente nelle tonalità in diesis. Va da sè che la semplice presenza del SIb indica il semicerchio di sinistra e di conseguenza le armature in bemolle, così come la semplice presenza del FA# indica il semicerchio di sinistra e di conseguenza le armature in diesis.
Nel primo caso (SIb), i tasti neri avranno funzione di "tasti bemolle" perché sostituiscono il tasto bianco successivo; nel secondo caso (FA#), avranno funzione di "tasti diesis" perché sostituiscono il bianco precedente.

Ultima alterazione in armatura: i Tasti Semitono

Il FA# (o SOLb), alle ore 6:00, è l'opposto del DO: tutti i tasti neri. L'armatura di chiave riporta sei alterazioni, per cui un movimento orario o anti-orario di un'ora elimina una alterazione ma mantiene 5 tasti neri.
Per questo tra le 5:00 e le 7:00 si trovano tre tonalità con tutti i tasti neri, e di conseguenza FA# e SIb contemporaneamente, e la differenza tra i pattern è nella combinazione di due tasti semitono.

Bianchi impliciti

Tutti i pattern tonali comprendono almeno due Tasti di Semitono. Nel pattern tonale ad ore 12:00 ci sono banalmente tutti e quattro i tasti semitono SI,DO,MI,FA. Il pattern tonale ad ore 6:00 è l'unico pattern, con il DO delle 12:00, ad includere la combinazione di tasti semitono FA-SI. Tutti gli altri pattern tonali comprenderanno i tasti semitono DO e FA nel semicerchio dei bemolle, MI e SI in quello dei diesis.
Escludendo quindi i pattern con cinque tasti neri (tra le 5:00 e le 7:00), che vedremo tra breve, risulta che:
- Nel semicerchio di sinistra non è mai presente il FA#, e dato che siamo nelle armature in bemolle il tasto non presente è il SOLb, enarmonicamente uguale a FA#. Va da sè che il tasto SOL, non essendo bemollizzato, appartiene implicitamente a tutti i pattern tonali del semicerchio.
- Nel semicerchio di destra non è mai presente il SIb, e dato che siamo nelle armature in diesis il tasto non presente è il LA#, enarmonicamente uguale a SIb. Va da sè che il tasto LA, non essendo diesizzato, appartiene implicitamente a tutti i pattern tonali del semicerchio.
Risulta quindi che in ogni semicerchio, identificato dal semplice tasto sentinella SIb o FA#, i pattern condividono quattro tasti:
- Un tasto nero (SIb o FA#), evidenziato in colore rosso
- Due tasti semitono (DO-FA o MI-SI), evidenziati in colore giallo
- Un tasto bianco (SOL o LA)

Quadranti

Se si suddivide il Circolo delle Quinte in quattro quadranti è possibile raggruppare le tonalità in modo da isolare concettualmente le tre tonalità vicine al DO, e quindi con al massimo un tasto nero, dalle tre tonalità che comprendono tutti i tasti neri. Le rimanenti 6 tonalità apparterranno o al gruppo dei bemolle o a quello dei diesis, avranno certamente non meno di due e non più di quattro tasti neri.
Osservando l'ottava nel quadrante delle 12:00 e delle 6:00 si può notare che è sufficiente concentrare l'attenzione su due note soltanto per evitare errori. Alle 12:00 una volta stabilito se suonare FA# o SIb è semplice evitare un bianco e suonare un nero. Alle ore 6:00 sembrerebbe più complesso, ma tutti i tasti neri sono note sicure in qualsiasi momento, e di conseguenza il vero punto di riferimento è la combinazione di due Tasti Semitono.
I quadranti delle 3:00 e delle 9:00 non sono altrettanto semplici, perché combinazioni più bilanciate di tasti bianchi e neri. D'altro canto, queste combinazioni seguono le regole per la costruzione delle tonalità: ogni tasto nero ha la sua ragione di essere, e porta in sé molte informazioni "contestuali" che semplificano i processi mnemonici. Inoltre questi quadranti hanno un comportamento speculare, che agevola ulteriormente la memorizzazione ed il riconoscimento dei pattern tonali.
Quadrante delle 12:00 (C)
Alle ore 12:00 (tonalità DO) non ci sono alterazioni in chiave, e quindi tasti neri. Si può tranquillamente improvvisare con i tasti bianchi del pianoforte, ma il quadrante delle 12:00 può contenere una alterazione: nella parte sinistra, (ore 11:00) c'è un bemolle sul SI, nella parte destra (ore 1:00) c'è un diesis sul FA.
FA# e SIb sono i tasti neri più importanti perché si propagano in tutte le tonalità dei propri semicerchi, e di conseguenza indicano il tipo di armatura della tonalità e determinano il tasto bianco sostituito da un tasto nero, se il precedente (tonalità diesis) o il successivo (tonalità bemolle).
Quadrante delle 06:00 (F#)
Nel quadrante delle 6:00, nella parte sinistra saranno 5 bemolle e nella parte destra 5 diesis, quindi tonalità con tutti e 5 i tasti neri. Alle ore 6:00 (tonalità FA# o SOLb) si verifica il fenomeno di 6 diesis o 6 bemolle in chiave, e sempre i 5 tasti neri.
In questo quadrante FA# e SIb coesistono, e per stabilire in quale semicerchio ci troviamo è necessario verificare la presenza dei tasti semitono DO o MI. In ogni caso, la presenza di tutti e 5 i tasti neri rende queste tonalità relativamente semplici, perché contengono una Scala Pentatonica facilmente individuabile visivamente, cioè 5 note che suoneranno sempre bene. Si potrà inoltre constatare nella pratica come le dita lunghe si troveranno a loro agio con 5 tasti neri, ed il passaggio del pollice sotto risulterà particolarmente naturale.
Non esiste una tonalità con meno di 5 tasti neri che comprenda le note FA# e SIb.
Con cinque tasti neri, solo tre combinazioni di tasti bianchi di semitono (DO-FA, FA-SI e MI-SI) corrispondono a tre diverse tonalità. Non ci sono altre possibilità.
Va da sé che con 5 tasti neri, se è presente il DO è una armatura in bemolle e deve essere presente anche il FA; se è presente il MI è una armatura in diesis e deve essere presente anche il SI; altrimenti i tasti bianchi saranno FA e SI, caratteristici della armatura a sei alterazioni propria della tonalità FA# (o SOLb).
Le combinazioni di due note formano un intervallo. Può essere interessante, per aiutare la memoria, osservare che:
  • FA-SI è un intervallo di tritono (TTT, quarta eccedente), intervallo che divide in due parti uguali una ottava (FA-SI=SI-FA=tre toni) ed è presente solo nella tonalità DO e nella tonalità FA#
  • L'intervallo DO-FA, tipico delle armature in bemolle, è una quarta naturale (TTS), quindi un semitono in meno rispetto al tritono
  • l'intervallo MI-SI, tipico delle armature in diesis, è un intervallo di quinta naturale (STTT), quindi un semitono in più rispetto al tritono
Quadranti delle 03:00 e delle 09:00
In questi punti cardinali il Pattern Tonale ha tre tasti neri, un nero nella sezione DO-MI e due nella sezione FA-SI. I due neri della sezione FA-SI saranno il tasto sentinella ed il tasto SOL#=LAb. Se si aggiunge un nero (quattro neri), deve essere necessariamente un tasto nella sezione DO-MI per ottenere un pattern valido, così se si rimuove (due neri) deve essere necessariamente un tasto nella sezione FA-SI, che sarà il tasto SOL#=LAb, e non certo il tasto sentinella.
Quadrante delle 09:00 (Eb)
Al punto cardinale delle ore 9:00 il pattern ha tre tasti bemolle, e rappresenta una situazione di equilibrio. Ci si muove in senso antiorario (quattro neri) completando la sezione DO-MI con due neri, mentre ci si muove in senso orario (due neri) eliminando il tasto centrale della sezione FA-SI (SOL#=LAb), lasciando così nella sezione FA-SI solo il tasto sentinella SIb.
I pattern del quadrante comprendono la sentinella SIb, e di conseguenza anche i tasti bianchi di semitono DO e FA, propagati in tutto il semicerchio. Il tasto nero sempre mancante è FA#=SOLb, la sentinella del semicerchio opposto, e pertanto il SOL è un bianco condiviso dai tre pattern.
Va da sé che alle ore 8:00 il pattern con quattro tasti bemolle consente di individuare immediatamente tutti i sette tasti del pattern, i quattro tasti neri più i tre bianchi del quadrante DO, FA, SOL.
Con due tasti neri (ore 10:00), vuol dire che manca il tasto nero centrale della sezione FA-SI (LAb), per cui anche il tasto bianco LA appartiene al quadrante. Per trovare i cinque tasti bianchi, sicuramente non ci saranno i tasti di semitono MI e SI, appartenenti al semicerchio opposto.
Va da sé che i tasti bianchi condivisi nel quadrante delle 09:00 sono DO,FA,SOL,RE. L'accordo Cm7 è una ottima posizione per il quadrante, perché rappresenta quattro tasti condivisi (DO,MIb,SOL,SIb).
Quadrante delle 03:00 (A)
Al punto cardinale delle ore 3:00 il pattern ha tre tasti diesis. Molte sono le analogie con il quadrante opposto: ci si muove in senso orario (quattro neri) completando la sezione DO-MI con due neri, e ci si muove in senso antiorario (due neri) eliminando il tasto centrale della sezione FA-SI (SOL#=LAb), lasciando nella sezione FA-SI solo il tasto sentinella FA#.
I pattern del quadrante delle 3:00 comprendono la sentinella FA#, e di conseguenza anche i tasti di semitono MI e SI, propagati in tutto il semicerchio.
Il tasto nero sempre mancante è SIb=LA#, la sentinella del semicerchio opposto, ed il LA è un bianco condiviso dai tre pattern.
Va da sé che alle ore 4:00 il pattern con quattro tasti diesis consente di individuare immediatamente tutti i sette tasti del pattern, i quattro tasti neri più i tre bianchi del quadrante MI, LA, SI.
Con due tasti neri (ore 2:00), vuol dire che manca il tasto nero centrale della sezione FA-SI (SOL#), per cui anche il tasto bianco SOL appartiene al quadrante. Per trovare i cinque tasti bianchi, sicuramente non ci saranno i tasti di semitono DO e FA, appartenenti al semicerchio opposto.
Va da sè che i tasti bianchi condivisi nel quadrante delle 03:00 sono MI,SI,LA,RE. L'accordo F#m7 è una ottima posizione per il quadrante, perché rappresenta quattro tasti condivisi (FA#,LA,DO#,MI).

Accordi e Tonalità

Finora abbiamo considerato il Pattern Tonale come un insieme di tasti che coincidono con una tonalità. Dopo aver memorizzato visivamente i 10 pattern -ovvero la logica dei tasti neri- è possibile riconoscerne uno con la ricerca ad orecchio, e da lì trovare ad occhio una disposizione delle dita sui tasti comoda ed efficace per suonare una successione di note. Qualsiasi disposizione delle dita è corretta, e se i tasti sono suonati contemporaneamente produrranno accordi altrettanto corretti (rivolti).
In ogni quadrante i pattern tonali condividono cinque tasti, ed anche un accordo di settima, costruito naturalmente per terze diatoniche, che comprende quattro dei cinque tasti comuni. Si tratta di una posizione "bilanciata" che ben rappresenta tutto il quadrante.
I punti cardinali (ore 12:00, 3:00, 6:00 e 9:00) del Circolo delle quinte indicano quattro diverse note, rispettivamente DO, LA, FA# e MIb, (C,A,F#,Eb) e saranno distanti tra loro di tre quinte.
Per ogni punto cardinale consideriamo il VI grado, cioè un intervallo di sesta maggiore. Il VI grado delle Tonalità DO, LA, FA# e MIb è rispettivamente LA, FA#, MIb e DO (A,F#,Eb,C).
Non è un caso che la VI di un punto cardinale coincida con la Fondamentale della Tonalità del punto cardinale successivo, in senso orario. Infatti, tre intervalli di quinta ascendenti sono armonicamente equivalenti ad un intervallo di sesta maggiore ascendente: (DO-SOL, SOL-RE, RE-LA = DO-LA).
Per la Regola del Nove, un intervallo di sesta maggiore ascendente equivale ad un intervallo di terza minore discendente. Risulta così che tre intervalli di quinta discendenti (sesta maggiore) sono armonicamente equivalenti ad un intervallo di terza minore discendente: (DO-FA, FA-SIb, SIb-MIb = DO-MIb). E' questo il motivo per cui procedendo per seste maggiori in senso anti-orario (discendente) si arriva al punto cardinale precedente.
Gli accordi di VI sono di tipo m7(b6), a cui si adatta il Pattern Modale di tipo m7. Ad ogni punto cardinale (C,A,F#,Eb) associamo quindi l'accordo di minore settima, rispettivamente LA m7, FA# m7, MIb m7 e DO m7 (Am7,F#m7,Ebm7,Cm7).
Nelle illustrazioni degli accordi, i tasti corrispondenti all'accordo di settima sono marcati in giallo (bianchi) e rosso (neri). Il colore verde indica note non incluse nell'accordo di tipo m7, caratteristica che lo rende applicabile indistintamente agli Accordi di tipo m7, m7(b6) e m7(b9), tipici delle scale modali di II, VI e III rispettivamente, e di conseguenza a tutte le tonalità del quadrante. Il colore bianco o nero indica tasti appartenenti alla tonalità ma non all'accordo di settima.
Gli accordi di settima Am7, F#m7, Ebm7 e Cm7 rappresentano quindi quattro ottimi Pattern di riferimento, e coprono tutte le 12 tonalità.

Scale Modali

Dallo Sviluppo Modale di una Scala Maggiore si ricavano 7 diverse Scale Modali che condividono le 7 note della stessa Tonalità, ma con differenti intervalli. Procedendo per terze diatoniche a partire dalla tonica di ogni Scala Modale si ottengono 7 differenti tipi di accordo.
Va da sé che è anche possibile costruire, a partire dalla medesima tonica, 7 diversi accordi, e che questi apparterranno a 7 diverse tonalità. Queste tonalità avranno in comune almeno una nota: la tonica dell'accordo.
Il Pattern Tonale riflette la combinazione di accidenti dell'armatura di una tonalità. I tasti neri che non appartengono alla tonalità sono marcati in colore grigio; i tasti in rosso indicano l'ultimo tasto nero aggiunto, per rimarcare la sequenza di ingresso di tasti neri.

Scale Modali in Bemolle

TonalitàPatternIntervalliScala ModaleAccordo Tipico
C TTSTTT(S) I DO Ionico C Ma7
F TTSTTS(T) V DO Misolidio C 7
Bb TSTTTS(T) II DO Dorico C m7
Eb TSTTST(T) VI DO Eolico C m7(b6)
Ab STTTST(T) III DO Frigio C m7(b9)
Db STTSTT(T) VII DO Locrio C m7(b5)
Ad ogni Tonalità, indicata con il nome della nota fondamentale, corrisponde una Armatura, che proiettata sull'ottava DO-DO forma il Pattern Tonale. Il Pattern Tonale a sua volta, indica i sette tasti corrispondenti alle sette note della tonalità (neri bemolle e bianchi impliciti), ma non necessariamente nell'ordine della Scala Fondamentale.
Sebbene costretto dentro una ottava DO-DO, il Pattern Tonale Bemolle forma, a partire dalla tonica DO, una Scala di sette note caratterizzata da una particolare combinazione degli intervalli di tono (T) e semitono (S) tra i tasti. Con l'ultimo intervallo, indicato in parentesi, si produce una scala di sette note più l'ottava.
Confrontando gli intervalli delle Scale formate dai Pattern Tonali con quelli delle Scale ottenute dallo Sviluppo Modale della corrispondente tonalità, si può ricavare la colonna "Scala Modale".
Dal grado della Scala Modale si risale all'Accordo Tipico, cioè l'accordo costruito per terze diatoniche. Tutte le Scale Modali e gli Accordi avranno la tonica, prima nota della scala, in DO.
Il Pattern in DO (C) coincide con la Scala Fondamentale (TTSTTTS) della Tonalità, quindi è una scala modale al I grado, Modo Ionico, da cui l'accordo di settima maggiore CMa7.
Nella Tonalità FA (F) il Pattern Tonale genera una struttura di intervalli (TTSTTST) con terza maggiore e settima minore, tipico del V grado, modo Misolidio, da cui l'accordo di settima dominante C7.
Procedendo allo stesso modo troveremo il modo Dorico (II), Eolico (VI) e Frigio (III), a cui corrisponde l'accordo con terza e settima minori Cm7, fino ad arrivare al modo Locrio ed all'accordo di semidiminuita Cm7(b5).

Scale Modali in Diesis

Tutte le Scale Modali corrispondenti ai Pattern Tonali in Bemolle avranno la Tonica in DO.
Tutte le scale modali sviluppate dal Pattern Tonale Diesis hanno la tonica in DO#, tranne la tonalità SOL (G) in cui la tonica è DO. Può essere interessante notare che si tratta della Scala del Modo Lidio, mancante nella tavola dei Pattern Tonali in Bemolle.
Se si invertono le due sezioni dell'ottava DO-DO è possibile considerare tutti i Pattern Tonali in Diesis con la tonica in FA#. I tasti ovviamente restano gli stessi, ma la scala modale risultante sarà diversa.
La tavola seguente riporta pertanto i due diversi punti di vista.
TonalitàPatternIntervalliScala ModaleAccordo Tipico Tonica in FA#
Modulo invertito
C Vedi Bemolle  
G TTTSTT(S) IV DO Lidio C Ma7(#11)  F# m7(b5) VII
D STTSTT(T) VII DO# Locrio C# m7(b5)  F# m7(b9) III
A STTTST(T) III DO# Frigio C# m7(b9)  F# m7(b6) VI
E TSTTST(T) VI DO# Eolico C# m7(b6)  F# m7 II
B TSTTTS(T) II DO# Dorico C# m7  F# 7 V
F# TTSTTS(T) V DO# Misolidio C# 7  F# Ma7 I
Oltre al modulo invertito, è possibile anche considerare lo spostamento (shift) del modulo di un semitono verso i bassi dell'ottava DO-DO, e quindi a partire dal SI. Si lascia al lettore l'esercizio di aggiungere alla tabella una colonna per questa tonica e verificare che in ogni caso il pattern coincide con una scala modale.

Diteggiatura

Il Pattern Tonale è concepito per stimolare la memoria visiva a riconoscere le combinazioni di tasti corrispondenti ad una tonalità. Non esiste una posizione per il Pattern Tonale, perché si tratta solo di una guida visiva. Qualsiasi posizione comoda di tre, quattro o cinque dita è corretta, soprattutto se si seguono i criteri della diteggiatura standard delle scale. Se i Pattern Tonali sono utilizzati per eseguire fraseggi e melodie, l'esecuzione sarà affidata alla mano destra, posizionata sulla ottava centrale DO-DO o meglio a quella successiva.
Un possibile criterio per l'impostazione delle dita sul Pattern Tonale è il seguente (vedi figura):
L'indice sempre nella sezione FA-SI: sul FA (bianco) nelle tonalità bemolle e sul FA# (nero) nelle tonalità diesis. Sfruttando le caratteristiche uniche del pollice, in particolare la facilità dei movimenti orizzontali e l'ampio arco che può sviluppare l'apertura tra pollice ed indice (anche 3 toni!), si possono raggiungere tasti della sezione DO-MI.
Un altro possibile criterio è il seguente:
L'indice è sempre nella sezione DO-MI: sul DO (bianco) o sul DO# (nero), rispettivamente nelle tonalità bemolle e diesis. In questo caso il pollice potrà raggiungere tasti nella sezione FA-SI: in tonalità bemolle sarà sicuramente SIb e LA (due neri) o LAb (tre neri), in tonalità diesis sarà sicuramente SI e SOL (due neri) o SOL# (tre neri). Da notare che SOL#=LAb, quindi si tratta dello stesso tasto.
La linea melodica è generalmente tracciata dalla nota più acuta, ed il mignolo destro rappresenta il tasto più acuto raggiungibile da una qualsiasi posizione della mano. Il mignolo è il dito più debole, e certamente non possiede le preziose caratteristiche del pollice, ma se la mano è impostata in modo bilanciato, un leggero movimento del polso potrà accompagnare lo spostamento in senso orizzontale del mignolo, aumentandone l'escursione verso gli acuti ed anche la velocità del passaggio tra tasti.

Fraseggio

Abbiamo dato un significato ai tasti neri, non soltanto in senso armonico (le quinte e le scale modali), ma soprattutto in senso visivo e tattile. Una volta individuati i tasti neri della Tonalità, è sufficiente ricordare se si tratta di diesis o bemolle per riconoscere visivamente tra i tasti neri i corretti tasti bianchi.
La musica pop si sviluppa solitamente su una sola tonalità (progressioni modali), o talvolta su due, per cui in un gran numero di brani un unico Pattern Tonale sarà sufficiente per improvvisare con naturalezza sulla base armonica.
Il vero obiettivo di questo metodo non è di eseguire una melodia già nota, ma di improvvisarla, di concepire fraseggi in tempo reale. Nel momento in cui si riconosce la tonalità, i sette tasti possono essere suonati in qualsiasi momento ed in qualsiasi ordine, senza provocare alcun errore. La mente si libera ed è possibile creare fraseggi chiari e piacevoli all'ascolto.
E' possibile improvvisare suonando qualsiasi nota della tonalità, ma se gli intervalli (distanze) tra le note sono troppo ampi, all'ascolto risulterà difficile captare una melodia ed il risultato sarà caotico. Al contrario, suonando note vicine il fraseggio risulta più comprensibile all'ascolto, oltre che di più semplice esecuzione. Riconoscere il Pattern Tonale su due ottave adiacenti è sufficiente per fraseggiare con disinvoltura.
Un fraseggio deve avere un inizio ed una fine, e svolgersi come un discorso, con tanto di accenti e punteggiatura, senza correre. Una cosa che fa sempre piacere all'orecchio di chi ascolta è il ripetere una frase, perché riconosce quanto già ascoltato, ne conferma il significato, può immaginare cosa verrà dopo e si può rilassare. Il Pattern Tonale è di grande aiuto per tenere traccia di ciò che si esegue: qualsiasi sia la posizione impostata, la mano resta sempre ferma.

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