La tastiera del pianoforte è una rappresentazione visiva e meccanica del pentagramma:
si può leggere il pentagramma e suonare i tasti corrispondenti, o viceversa suonare i tasti
e scrivere su un pentagramma immaginario le note corrispondenti.
Chi studia pianoforte ha la consapevolezza di questa interdipendenza, chi va ad orecchio generalmente no perché confronta il suono di un
tasto con il suono atteso e non con quello scritto.
Vedere la tastiera
Il primo passo è essere in grado di individuare sulla
tastiera tutti i tasti corrispondenti alla nota DO.
Lo spazio tra un qualsiasi DO ed il successivo è chiamato Ottava di DO, e contiene 12 tasti a cui segue il tredicesimo tasto che si chiama ancora DO,
sebbene il suo suono sia più acuto -più alto nel pentagramma- del primo DO.
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Chiameremo Modulo la sezione di tastiera che a partire da un generico DO comprende tutti i tasti corrispondenti alle 12 note del sistema musicale.
I Moduli hanno tutti la medesima disposizione interna di 12 tasti, 7 bianchi e 5 neri.
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Osservando attentamente un modulo non è difficile vedere due distinte Sezioni, una sensazione ottica dovuta a due coppie di tasti bianchi adiacenti
senza il tasto nero in mezzo. Chiameremo questi tasti tasti-semitono. |
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Nella sezione che comprende tre tasti neri, il tasto nero a sinistra e quello a destra sono riferimenti visivi particolarmente importanti.
Li chiameremo tasti-sentinella. |
Insiemi Armonici

L’azione di un tasto è di produrre il suono della nota corrispondente.
Nella realtà fisica però la stessa corda produce istantaneamente anche altre note, detti suoni armonici, la cui somma forma di fatto il suono
risultante.
Il suono di un qualsiasi tasto è quindi connesso ad altri suoni/tasti che ne condividono alcune caratteristiche armoniche,
e la tastiera del pianoforte offre un esempio visivo evidente: i tasti bianchi corrispondono a tutte le note affini
al suono generato dal tasto DO.
Qualunque altro tasto diverso dal DO produrrà una diversa combinazione di suoni affini, e includerà almeno una nota corrispondente ad un tasto nero.
Tecnicamente l’insieme di 7 note relativo ad una nota di partenza è chiamato
Tonalità;
praticamente si tratta di una precisa combinazione di 7 tasti tra i 12 del modulo.
Se ad ogni tasto del modulo corrisponde una diversa ed unica combinazione di 7 tasti
affini, si possono sviluppare
12 diverse combinazioni di 7 tasti.
Analogia con l'Orologio

Una
Ottava DO-DO è composta da
12 tasti, sette bianchi e cinque neri, e il tredicesimo tasto corrisponde alla nota con lo stesso nome della prima -il punto di partenza.
Questa
circolarità
suggerisce di rappresentare le note del modulo DO-DO nel quadrante di un orologio.
Le 12 note possono essere disposte in molti modi, ma il più efficace prende il nome di
Circolo delle Quinte.
Se ogni nota genera una combinazione unica di 7 note, va da sé che ad ogni tacca dell'orologio corrisponderà
un intero insieme armonico, non una semplice singola nota.
Proiettando le note che formano un insieme armonico su un Modulo della tastiera si ottiene una combinazione unica di tasti -una specie di impronta digitale- che chiameremo Pattern.
Il pattern è graficamente rappresentato da un modulo di ottava in cui i tasti che non appartengono all'insieme sono marcati in colore grigio.
In ogni momento dell’esecuzione
di un brano la lancetta delle ore segna un preciso orario, e le note che suonano sono di norma prese tra le 7 del corrispondente insieme armonico.
Durante il brano le lancette possono spostarsi, sebbene nella musica pop questo non accada frequentemente.

Alle 00:00, o se si preferisce alle 12:00,
corrisponde l’insieme “
zero-tasti-neri”.
Dato che l’insieme è composto da 7 note/tasti, ed il modulo contiene 7 tasti bianchi e 5 neri,
va da sé che si tratta dell’insieme di tutti i tasti bianchi, l’arcinota scala di DO Maggiore, il punto di partenza di tutto il sistema armonico occidentale.
Spostando le lancette in senso orario, un’ora dopo (1:00) troviamo un tasto nero, alle 2:00 due tasti neri, alle 3:00 tre neri, e così via fino a raggiungere i 5 tasti neri alle ore 5:00.
Similmente in senso anti-orario, un’ora prima delle 12:00 (alle 11:00) troveremo un tasto nero, due ore prima (10:00) due tasti neri, e contando così fino a raggiungere i 5 neri alle 7:00.
La somma dei tasti bianchi e neri di un insieme deve essere sempre 7.
Questo vuol dire che un tasto nero che appartiene alla combinazione ne esclude uno bianco.
Infatti i tasti esclusi dall'insieme, bianchi o neri, saranno sempre 12-7=5.
Nel modulo, i 5 tasti esclusi sono raffigurati in colore grigio.
Osservando la disposizione degli insiemi nel Circolo si possono evidenziare altre interessanti caratteristiche:
- La differenza tra una combinazione e la successiva o la precedente è sempre di un solo tasto.
- Lo stesso numero di tasti neri è presente in due diversi emisferi.
- I due tasti-semitono dell'insieme alle ore 5:00 figurano in tutte le combinazioni nell'emiciclo di destra, così
come i due tasti-semitono dell'insieme alle ore 7:00 figurano in tutte quelle di sinistra: ogni emisfero è quindi caratterizzato da una propria unica combinazione di tasti-semitono.
Le 4 Zone del quadrante
Per riconoscere più agevolmente i Pattern è conveniente suddividere il quadrante dell'orologio in
quattro zone, una per ogni punto cardinale:
- In alto ci sono gli insiemi che comprendono al massimo un tasto nero;
- In basso gli insiemi comprendono tutti i 5 tasti neri;
- Ai lati gli insiemi da due a quattro tasti neri.
Zona delle 12:00
I tasti bianchi della tastiera hanno un preciso scopo visivo: indicare chiaramente 7 note che hanno caratteristiche armoniche comuni con la nota DO.
Si tratta della
Scala Fondamentale Naturale (o DO Maggiore), collocata ad ore 12:00 -o se si preferisce, alle 00:00.
Un’ora dopo (1:00) così come un’ora prima (11:00) ci aspettiamo un solo tasto nero,
che può essere solo uno tra i due tasti esterni della sezione a tre neri del modulo, uno dei due tasti-sentinella.
Ore 11:00 |
Ore 12:00 |
ore 01:00 |
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Il nero è quello più a destra nella sezione a tre neri |
Alle 12:00 non ci sono tasti neri, solo i sette bianchi |
Il nero è quello più a sinistra nella sezione a tre neri |
Zona delle 06:00

Ad
ore 6:00 si verifica un fenomeno particolare, perché i tasti neri sono solo 5, mentre si conta il numero 6.
Non potendo aggiungere altri tasti neri, tra le 5:00 e le 7:00 troveremo sempre 5 tasti neri,
ma le combinazioni dei 7 tasti devono necessariamente essere diverse tra loro, e questa differenza risiede nei 7-5=2 tasti bianchi rimanenti.
Non si tratta di tasti qualsiasi, ma di tasti-semitono: i due tasti bianchi della combinazione devono appartenere a due diverse coppie di tasti-semitono.
Ore 07:00 |
Ore 06:00 |
ore 05:00 |
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Nell’emisfero sinistro il tasto bianco più vicino alla sezione tre neri è quello di sinistra |
Alle 6:00 i due tasti bianchi sono quelli che “stringono” i tasti neri della sezione a tre neri |
Nell’emisfero destro il tasto bianco più vicino alla sezione tre neri è quello di destra |
In questo modo le combinazioni a 5 tasti neri diventano semplici da individuare visivamente:
tutti i 5 tasti neri saranno presenti nell'insieme, ed occorre solo tenere d’occhio due precisi tasti bianchi, non sette!
Zona delle 03:00 e delle 09:00
Le sei combinazioni di questa zona hanno le seguenti caratteristiche:
- Comprendono necessariamente non meno di due e non più di quattro neri
- Nessuna combinazione comprende contemporaneamente i due tasti sentinella
- Tutte le combinazioni avranno almeno un tasto nero nella sezione a due neri, quello nel lato corrispondente al lato della sentinella
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ZONA BEMOLLE
10:00-08:00 |
ZONA DIESIS
02:00-04:00 |
Il secondo nero si trova nella
sezione a due neri
sullo stesso lato della Sentinella |

ore 10 |

ore 2 |
Il terzo nero
sarà sempre il tasto centrale della
sezione a tre neri |

ore 9 |

ore 3 |
Il quarto nero
completa la
sezione a due neri |

ore 8 |

ore 4 |
Per ricavare gli insiemi di queste zone si applica la sequenza di ingresso dei tasti neri.
Dato che ad ogni passaggio di ora si aggiunge un tasto nero ai neri precedenti, il nero aggiunto ad ore 1:00 (sentinella sinistra) sarà presente in tutto l’emiciclo di destra,
così come il nero aggiunto alle ore 11:00 (sentinella destra) sarà presente in tutto l’emiciclo di sinistra.
Va da sé che tutte le combinazioni successive erediteranno il tasto-sentinella.
Questi schemi sono concepiti per stimolare la memoria visiva: indicano dove concentrare l’attenzione e quali “forme” cercare, piuttosto che quali “note” cercare.
Combinazioni dei tasti neri
Chi suona ad orecchio generalmente riesce a trovare, per successivi tentativi, i tasti corrispondenti alle note di una melodia, e riprodurla in modo riconoscibile.
Spesso i tasti trovati apparengono tutti allo stesso insieme di 7 note –e quindi tutti alla medesima tonalità.
Riconoscere questo insieme, e non i singoli tasti della melodia, consente di suonare con più disinvoltura e con maggiore consapevolezza,
senza necessariamente nominare le note corrispondenti ai tasti.

La figura riporta le possibili combinazioni di tasti neri,
e per ogni combinazione indica in blu e rosso rispettivamente l’emisfero dei neri-diesis e dei neri-bemolle, che si deduce dal tasto-sentinella.
Se lo sfondo è grigio la combinazione non esiste, nel senso che con quella combinazione di neri non si può formare un insieme armonico di 7 note affini.
Si può quindi notare che solo 10 delle 24 possibili combinazioni di tasti neri solo utili: una significativa semplificazione!
Progressione dei tasti neri
Ogni ora del circolo corrisponde ad una combinazione di tasti bianchi e neri, che corrispondono ad un insieme di 7 note tra loro affini chiamato
Tonalità.
La forma classica per rappresentare una
Tonalità è l'
Armatura di Chiave,
un piccolo segmento di pentagramma riportato all'inizio della partitura a cui sono apposti i simboli di diesis o bemolle (mai entrambi) in corrispondenza di note naturali rappresentate da righi e spazi.
Dove non ci sono simboli apposti, nella combinazione sarà presente il corrispondente tasto bianco altrimenti, salvo il caso particolare alle ore 6:00, il bianco sarà sostituito da un tasto nero-diesis o nero-bemolle.
Nell'armatura i simboli di alterazione vanno da sinistra a destra, nella esatta
sequenza di ingresso dei tasti neri percorrendo l'orologio dalle 12:00 in senso orario (diesis) o anti-orario (bemolle).
Il nostro orologio ci consente di interpretare l'armatura a vista, con un colpo d'occhio, ed associare la corretta combinazione di tasti senza leggere le note:
il numero di alterazioni coincide con il numero di tasti neri che appartengono all'insieme, ed il tipo di alterazioni (bemolle o diesis) indica l'emisfero da considerare.
Queste due sole informazioni sono sufficienti per ricavare i neri e dedurre i bianchi e quindi l'insieme visuale.
Ad esempio, se in armatura figurano quattro bemolle (b), per trovare i quattro neri-bemolle dell'insieme
procederemo in senso anti-orario con la sequenza di ingresso dei tasti neri.
Va da sé che seguendo le alterazioni dell'armatura (da sinistra a destra) e la sequenza di ingresso dei tasti neri,
è possibile indicare il tasto corrispondente ad ogni alterazione nell'armatura senza necessariamente nominare la nota corrispondente.
Queste sequenze sono il risultato di un complesso calcolo armonico.
E' assai utile suonare le sequenze di ingresso dei tasti neri -i tasti marcati in rosso da sinistra a destra- fino a renderle meccanicamente e visivamente familiari.
La nota fondamentale
Le sette note di una combinazione sono generate da una singola nota di partenza, detta fondamentale; ma la combinazione nulla dice di quale sia questa nota.
Si tratta però di un punto di riferimento assai importante perché consente di dare un ordine ai singoli tasti dell'insieme armonico.
Dalla teoria classica dell'armonia si può derivare una regola generale per individuare visivamente il tasto corrispondente alla nota fondamentale di un qualsiasi insieme armonico,
senza necessariamente nominare alcuna nota a parte il DO (il tasto corrispondente alla fondamentale è marcato in rosso):
- La fondamentale alle ore 12:00 è notoriamente DO
- Nell'emisfero diesis, procedendo in senso orario, la fondamentale è il quinto tasto dalla fondamentale dell'insieme precedente.
Riportando questa sequenza entro il modulo DO-DO risultano il primo (DO), quinto, secondo, sesto, terzo, settimo tasto bianco dal DO.
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00:00 |
1:00 |
2:00 |
3:00 |
4:00 |
5:00 |
0 |
1# |
2# |
3# |
4# |
5# |
Secondo questa regola, la fondamentale di una combinazione dell'emisfero diesis coinciderà sempre con il tasto immediatamente successivo all'ultimo nero inserito nella combinazione.
- Nell'emisfero bemolle, procedendo in senso antiorario, la fondamentale è il quarto tasto dalla fondamentale dell'insieme precedente.
Riportando questa sequenza entro il modulo DO-DO la fondamentale dell'insieme ad ore 11:00 sarà il quarto tasto da DO, che corrisponde al primo tasto bianco nella sezione a tre neri;
le fondamentali degli insiemi successivi seguiranno la sequenza di ingresso dei tasti neri-bemolle vista nel paragrafo precedente:
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00:00 |
11:00 |
10:00 |
9:00 |
8:00 |
7:00 |
0 |
1b |
2b |
3b |
4b |
5b |
E' possibile osservare che dopo le 11:00 in senso anti-orario, la fondamentale di un insieme nell'emisfero bemolle coincide con l'ultimo tasto nero inserito nella combinazione precedente.
- Alle ore 6:00 si arriva in senso orario (quinto tasto dalla fondamentale delle 5:00) o in senso anti-orario (quarto tasto dalla fondamentale delle 7:00),
per cui la fondamentale sarà in entrambi i casi il tasto-sentinella sinistra
.
La figura seguente riassume l'applicazione della regola per tutte le ore dell'orologio; il tasto corrispondente alla fondamentale è marcato in colore rosso.
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EMISFERO DIESIS |
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12:00 DO |
1:00 SOL |
2:00 RE |
3:00 LA |
4:00 MI |
5:00 SI |
6:00 FA# |
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12:00 DO |
11:00 FA |
10:00 SIb |
9:00 MIb |
8:00 LAb |
7:00 REb |
6:00 SOLb |
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EMISFERO BEMOLLE |
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Apponendo il nome della nota corrispondente al tasto fondamentale il nostro orologio si trasforma nel famoso Circolo delle Quinte -rappresentato in figura con una forma alquanto ovalizzata per necessità tipografiche.
La nota fondamentale dà il nome alla Tonalità in quanto implicitamente è la nota generatrice dell'insieme armonico.
Ad esempio "RE" indica di per sé una semplice nota, ma se considerata in un contesto armonico in funzione di nota fondamentale,
indica implicitamente anche la Tonalità di RE, quindi tutte le 7 note affini al RE.
E' interessante notare che:
- In tutto l'emisfero diesis le fondamentali sono solo i tasti bianchi, le note naturali SOL, RE, LA, MI, SI
- Nell'emisfero bemolle, tranne il bianco ad ore 11:00 (la nota naturale FA), le fondamentali sono tasti neri-bemolle (SIb, MIb, LAb, REb)
- Alle ore 6:00 il tasto corrispondente alla fondamentale può essere considerato indistintamente diesis (FA#) o bemolle (SOLb).
Sintesi
Suonare Visuale propone un approccio alla tastiera del pianoforte basato sulla capacità di riconoscere visivamente combinazioni di tasti neri e bianchi che formano le note di una Tonalità,
senza necessariamente nominare note a parte il DO, unico e indispensabile tasto di riferimento di tutta la tastiera.
La tonalità è un concetto chiave. La maggior parte della musica popolare (canzoni, rock, ma anche jazz) è composta su una unica tonalità o al massimo due, raramente tre.
Un brano, o una parte consistente di esso, sarà quindi costituito da note appartenenti alla Tonalità in cui è concepito.
Una tonalità è composta da 7 note prese tra le 12 note disponibili; in termini matematici si chiamano "combinazioni", e sono teoricamente N=12!/(7!*5!)=792.
Nella pratica solo 12 combinazioni di 7 tasti corrispondono alle note di una Tonalità. Queste combinazioni sono modelli o Pattern visuali.
Non si tratta di imparare a memoria queste combinazioni, ma di seguire un procedimento logico per la loro costruzione.
Generalmente chi suona ad orecchio trova i tasti per tentativi, confrontando il suono del tasto con il suono atteso, quindi collega i vari tasti per suonare la melodia.
Suonare Visuale propone un diverso approccio: cercare ad orecchio le note di una melodia, ma con l'obiettivo di individuare la Tonalità, e di conseguenza l'insieme di 7 note utilizzate, tutte o in parte, nella melodia.
Riuscire a vedere tutti i tasti della Tonalità vuol dire sapere in anticipo dove si trovano queste note sulla tastiera, così da minimizzare gli errori "per tentativi" e suonare con più disinvoltura.
Siamo pronti per affrontare la seconda parte di Suonare Visuale: le Scale e gli Accordi.